LUCIANO TIGANI :“Tra realtà e fantasia”.

Dopo le numerose tappe calabresi e internazionali, Luciano Tigani, grande artista di Polistena, espone alcune delle sue opere nell’incantevole cornice del Salone delle Feste della sua città, dove ha anche presentato l’elegante catalogo “Tra realtà e fantasia”, un volume di carta patinata che contiene al suo interno oltre 70 opere.
L’evento curato dall’Associazione “Arte che Parla, presieduta dalla scrittrice Simona Mileto, ha registrato la presenza, oltre di di numerosi visitatori, del Consigliere Regionale Marcello Anastasi e dell’On. Giuseppe Auddino.
Il maestro Luciano Tigani, ci ha gentilmente concesso la seguente intervista.
1)MAESTRO COME VI SIETE AVVICINATO ALLA PITTURA?
Mi sono avvicinato alla pittura quasi per gioco, dipingevo e disegnavo a china e successivamente, mi sono accostato al mondo dell’acquerello e al mondo del colore.
In seguito ho mollato l’acquerello e mi sono avvicinato alla pittura ad olio.
Grazie alla pittura ad olio ho fatto uno studio approfondito sul paesaggismo.
Dopo tanti anni ho ripreso l’acquerello e ho realizzato la “Mostra dei 100 Acquerelli”, la quale ha registrato successo di pubblico e di critica.
2) COSA RAPPRESENTA PER VOI LA PITTURA?
La pittura per me è la vita.
E’ una forma di espressione, riesco a donare agli altri quello che ho dentro di me.
E’ un’emozione indescrivibile quella che provo quando dipingo.
3) C’E’ UN’ARTISTA IN PARTICOLARE A CUI SI ISPIRA ?
Amo i pittori dell’ottocento: Claude Monet, Edouard Manet e Pierre-Auguste Renoir.
Amavo il paesaggio e lo amo ancora. Amo anche il surrealismo, in particolare i pittori Salvator Dalì e Renè Magritte.
4)QUALI TECNICHE O FORMATI PREDILIGE?
La mia tecnica è tradizionale, ho amato e amo ancora Giuseppe Pesa di Polistena, morto nel 2000.
La pittura a macchia l’ho imparata da lui, guardando le sue opere.
Anche se gli impressionisti francesi restano i miei preferiti
5)IL SUO COLORE PREFERITO?
Uso tanto il magenta. Adoro dipingere il fiore come il bouganville e il glicine.
6) CI PARLI DEL CATALOGO.
Sono felicissimo di averlo realizzato, lo desideravo da tanto tempo. Ci sono 70 opere e tutte le recensioni che ho avuto in quasi 30 anni: Giorgia Cassini, Miriam Zerbi, Paolo Levi e il figlio di Salvator Dalì.
Sottolineo che il catalogo si può acquistare con una stampa in omaggio.
7)QUALI SONO I SUOI PROGETTI FUTURI?
L’ambizione ti permettere di crescere, io vorrei arrivare ad esporre in qualche museo o in un palazzo antico.
Caterina Sorbara