“L’ultima Spiaggia” di Lucio Luca a Vibo Valentia e Reggio Calabria

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Martedì 17 febbraio 2026, ore 18:30, a Vibo Valentia, il giornalistaLucio Lucasarà ospite dell’associazione culturale “L’isola che non c’è A.P.S.”, con la presidenteConcetta Silvia Patrizia Marzano, nel salotto di Palazzo Marzano, per presentare il suo ultimo libro “L’ultima spiaggia” ed. Compagnia Editoriale Aliberti.Lucio Luca scrive per il quotidiano “la Repubblica”, occupandosi di cronaca nera, giudiziaria, politica estera, sport e cultura. E’ autore del documentario “separati in casa” per l’indipendentismo in Europa.

L’ultima spiaggia” tratta delduplice omicidiodel 27 gennaio 1976, avvenuto all’interno del “posto fisso” dei carabinieri di Alcamo Marina, in provincia di Trapani, quando furono ritrovati i corpi senza vita di due carabinieri uccisi,Salvatore FalcettaeCarmine Apuzzo. I corpi furono attinti da colpi di pistola e la caserma “Alkamar” risultò saccheggiata. Il giorno seguente, il 28 gennaio 1976, uno sconosciuto telefonista rivendicava il delitto al quotidiano “la Sicilia” a nome di una sigla ignota, ma asseritamente di matrice brigatista. Due giorni dopo leBrigate Rossesmentirono ogni legame con la vicenda di Alcamo Marina. In conseguenza di questa rivendicazione le indagini virarono verso la galassia della sinistra extraparlamentare, non tralasciando la pista diCosa Nostra. Un paio di settimane dopo, il 12 febbraio, un ragazzo alcamese di 24 anni,Giuseppe Vesco, fu fermato di notte ad Alcamo poiché in possesso di una pistola e di altri oggetti provenienti dalla caserma ove era stato commesso l’orrendo delitto. La sua confessione portò al rinvenimento di altri reperti trafugati dalla caserma e all’arresto diVincenzo FerrantellieGaetano Santangelo(entrambi minorenni), diGiuseppe GulottaeGiovanni Mandalà. Tutti i fermati furono sottoposti a pressanti interrogatori fino a quando ammisero la loro partecipazione all’eccidio. SoloMandalàsi rifiutò di firmare il verbale di confessione.Giuseppe Gulotta, invece, costretto, si autoaccusò dell’uccisione dei due carabinieri. Il 13 febbraio 1976 le indagini furono chiuse e gli esiti consegnati alla Procura di Trapani. Il procedimento aperto per la strage di Alcamo Marina vedrà la celebrazione di più processi:Gulotta,SantangeloeFerrantelliverranno condannati;Giovanni Mandalà, condannato sin dal 1981, morirà in carcere per una grave malattia. Nel mese di novembre del 1977 ancheGiuseppe Vescomoriva in carcere e, secondo le indagini, per un atto suicidario. Vesco lasciò dei manoscritti in cui affermava l’innocenza dei quattro giovani. Trentadue anni dopo il delitto, nel 2008, le indagini per il duplice omicidio di Alkamar furono riaperte. Uno dei militari, che aveva partecipato alle prime indagini,Renato Olino, proveniente dal Comando dei carabinieri di Napoli, racconterà ai pubblici ministeri di Trapani le illegalità nelle indagini per il delitto dei due carabinieri e delle modalità con le quali la verità ufficiale fu propagan­data sui media. Nel 2012,Giuseppe Gulotta, individuato come il killer di Alkamar, fu assolto nel processo di revisione. Nel corso degli anni anche le sentenze di condanna pronun­ciate nei confronti dei suoi presunti complici subirono un giudizio di revisione. La Procura di Trapani riaprì l’inchiesta e i militari che avevano svolto le relative indagini e furono indagati per le violenze ai danni degli arrestati, ma i reati a loro contestati erano ormai prescritti. Al comando degli investigatori, che avevano condotto le indagini per il duplice delitto, era il colonnelloGiuseppe Russo, ucciso in un agguato mafioso nel 1977.  Nel 2020 venne avanzata la richiesta di archiviazione e gli autori della strage restano ad oggi ignoti. Opportuni appro­fondimenti vennero sviluppati anche su “Gladio”, l’organizzazione paramilitare frutto di una intesa tra la CIA e i Servizi segreti italiani per contrastare una possibile invasione nell’Europa occidentale da parte dell’Unione Sovietica, dei Paesi del patto di Varsavia, nonché della Jugoslavia titina, senza ottenere alcun elemento a detrimento del filone emergente, consolidatosi durante le attività condotte. La rappresentazione sarà introdotta daConcetta Silvia Patrizia Marzano, presidente de “L’isola che non c’è A.P.S.”; interverranno:Rosada Pezzo, direttore Archivio di Stato di Vibo Valentia;Elio Costa, magistrato e già sindaco della Città di Vibo Valentia:Pietro Comito, giornalista.

Lucio Luca, in anteprima nazionale, illustrerà, quindi, l’indagine riaperta per scoprire mandanti ed esecutori del duplice omicidio dei due carabinieri,Salvatore FalcettaeCarmine Apuzzo, ai quali nel 2016 è stato intitolato il lungomare di Alcamo.

La mattina di mercoledì 18 febbraioLucio Lucainterverrà all’Archivio di Stato di Vibo Valentia a dialogare con gli studenti del Liceo Scientifico.Rosada Pezzone curerà l’introduzione, mentreConcetta Silvia Patrizia Marzanocondurrà il tanto atteso evento.   

Il pomeriggio di mercoledì 18 febbraio, accompagnato daGiuseppe Livoti, presidente dell’Associazione culturale “Le Muse”,Lucio Lucaincontrerà gli studenti del Liceo Classico “Campanella” di Reggio Calabria per illustrare il grave attentato ai carabinieri e le nuove delicate inchieste riaperte dopo oltre quarant’anni e  tutt’ora in corso.

                                                                                                                              Cosimo Sframeli

 

 

 

 

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