Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) in Calabria per sostenere la candidatura di Luigi Candalise a sindaco di San Giovanni in Fiore

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Giovedì 14 maggio 2026 il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Maurizio
Acerbo, sarà in Calabria per un’iniziativa pubblica a sostegno della lista Spontaneamente – Sinistra per
San Giovanni in Fiore e del candidato sindaco Luigi Candalise.
La coalizione di Candalise, composta prevalentemente da ragazze e ragazzi giovani, rappresenta un
elemento di novità importante perché esprime il tentativo di una nuova generazione di assumere un ruolo
diretto nella vita politica e democratica della città silana. Una partecipazione che nasce dall’esigenza di
aprire una fase diversa rispetto a esperienze amministrative e pratiche politiche che hanno caratterizzato il
governo della città negli anni passati e che nel tempo hanno evidenziato limiti e insufficienze ormai
evidenti.
Nel corso della giornata è prevista anche una visita nei luoghi legati alle recenti morti sul lavoro, per
ribadire la necessità di mettere al centro del dibattito politico i temi della sicurezza, dei diritti e della
dignità del lavoro. Di pochi giorni fa è la triste vicenda di un operaio 23enne morto sul lungomare di
Paola, non si tratta di un caso isolato o di una tragica fatalità ma della conseguenza di un sistema fondato
su precarietà e sfruttamento.
La presenza del segretario nazionale sarà inoltre occasione per rilanciare la campagna “1% Equo”, la
proposta di legge d’iniziativa popolare che propone la tassazione dei grandi patrimoni oltre i 2 milioni di
euro al fine di finanziare sanità, scuola, trasporti e servizi pubblici.
La campagna è stata recentemente lanciata a livello nazionale da Rifondazione Comunista insieme ad
associazioni, sindacati e personalità del mondo della cultura e del lavoro. La raccolta firme prenderà
ufficialmente il via dal 15 maggio con la possibilità di firmare online tramite SPID e ai banchetti allestiti
dai militanti di Rifondazione nelle piazze delle città calabresi.
Una presenza sul territorio che unisce il tema della giustizia sociale a quello della sicurezza sul lavoro,
contro precarietà, sfruttamento e la continua strage delle morti sul lavoro nel nostro Paese

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