COSENZA – Più che una correzione di rotta, appare come un vero e proprio dietrofront forzato. Dopo la diffida durissima del Consorzio Valle Crati, il responsabile unico del procedimento, ing. Roberto Ruffolo, è stato costretto a rimettere mano alla gestione della conferenza dei servizi sul nuovo ospedale di Cosenza. Con una nuova convocazione del 4 maggio 2026, il Consorzio – inizialmente escluso in modo definito “gravemente illegittimo” – viene reinserito tra i soggetti partecipanti. Non solo: la conferenza decisoria slitta dal 15 al 19 maggio, segnale evidente di un procedimento che, nei fatti, ha già subito una battuta d’arresto sotto il peso delle contestazioni. Una retromarcia che, però, non cancella le ombre. L’esclusione di un ente pubblico titolare delle principali infrastrutture coinvolte nell’area Cosenza–Rende resta un passaggio difficilmente giustificabile e che continua a sollevare interrogativi pesanti sulla gestione dell’intero iter amministrativo. Il Consorzio Valle Crati, infatti, non abbassa i toni. Entro il 12 maggio il direttore tecnico presenterà una richiesta formale di integrazioni e chiarimenti, annunciando un’analisi puntuale degli atti. Nel mirino non c’è solo la procedura, ma anche la qualità della documentazione: diversi file, già segnalati nella diffida, risulterebbero caricati senza contenuti effettivi, un’anomalia che rischia di trasformarsi in un caso politico-amministrativo. A questo si aggiunge un nodo tutt’altro che secondario: la verifica del progetto prevista dal D.Lgs. 36/2023, considerata imprescindibile per la validazione. Un passaggio che il Consorzio pretende venga chiarito immediatamente, senza ulteriori ambiguità. Il messaggio è chiaro e tutt’altro che conciliatorio: la riammissione e il rinvio non bastano. Se non verranno garantite trasparenza, completezza degli atti e rispetto delle prerogative istituzionali, il ricorso al TAR Calabria resta un’opzione concreta e imminente. Quella che doveva essere una tappa tecnica si è trasformata in uno scontro aperto tra enti, con il rischio reale di rallentare – se non compromettere – un’opera strategica per il territorio. Sul nuovo ospedale di Cosenza non c’è più solo una questione progettuale: c’è un problema di legittimità amministrativa che ora chiede risposte immediate. Lo dichiara il Presidente del Consorzio Valle Crati Avv. Maximiliano Granata .
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