L’ si è svolta presso la Sala delle Conferenze un’iniziativa pubblica organizzata dal movimento politico “Cotronei 2030” capeggiata dal Sindaco Ammirati.
Il nostro movimento politico era presente così come anche il Consigliere di Minoranza Salvatore Chimento.
Durante l’intervento del Sindaco, sono emersi diversi aspetti critici meritevoli di analisi. Ancora una volta autocelebrazioni, l’IO al posto delle auto critiche.
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Questi alcuni dei temi che si cercherà di analizzare partendo, appunto, ̀ ̀ .
Gli intelligenti Cittadini di Cotronei, saranno in grado di valutare se quanto , annunciato da Antonio Ammirati rappresenta una concretezza oppure è solo frutto, come spesso accade, della propria autoconvinzione.
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Ebbene sì, siamo arrivati a quel periodo dell’anno in cui il Sindaco Ammirati tira fuori dalla sua scatola dei giochi il tema dell’Oasi Canina. Lo ha fatto di nuovo, puntuale come un orologio svizzero, durante la conferenza pubblica dell’8 giugno scorso.
La strategia è sempre la stessa: buttare fumo negli occhi dei cittadini con promesse che, mese dopo mese, anno dopo anno, si rivelano per quello che sono: pure invenzioni.
Facciamo un bagno di realtà:
I costi della struttura: Parliamo di un’opera costata oltre 80.000 €, gran parte dei quali usciti dalle tasche dei Cittadini di Cotronei attraverso il bilancio comunale.
Lo stato attuale: Un’opera formalmente “ultimata” ma di fatto abbandonata e priva di un sistema di gestione.
È andata a finire esattamente come avevamo previsto e denunciato noi! Questo succede quando la smania di protagonismo porta a realizzare opere senza fare le dovute valutazioni, senza una progettazione seria e senza alcuna pianificazione. Il contrario esatto di ciò che avevamo consigliato!
Mentre il Sindaco continua a millantare che il problema sia “in via di risoluzione” (rinviando la scadenza di anno in anno e sminuendo il fenomeno), i dati reali dicono altro. Attualmente ci sono 65 cani a carico del nostro Comune nei vari canili provinciali, con un costo enorme per la collettività: circa 70.000 € all’anno!
La domanda che si pone ai Cittadini di Cotronei è: VOI LA VEDETE QUESTA OASI CANINA?
LA NOSTRA PROPOSTA: MENO TASSE, PIÙ BENESSERE
Noi non ci limitiamo a criticare, vogliamo aiutare concretamente a invertire la rotta. Sappiamo che non è la soluzione definitiva a ogni problema, ma è un passo avanti enorme, logico e vantaggioso per tutti.
Proponiamo l’esenzione totale della TARI per chi adotta un cane!
A chiunque decida di prendere in affido uno dei 65 cani attualmente a carico del Comune, verrà garantita l’esenzione totale della tassa sui rifiuti (TARI) per tutti gli anni in cui gestirà e si prenderà cura del cane.
Cosa ci guadagna il cittadino? Un nuovo amico a quattro zampe e le tasse comunali azzerate.
Cosa ci guadagna il Comune? Un risparmio netto sui 70.000 € annuali che oggi spendiamo per i canili provinciali. Soldi dei cittadini che tornerebbero ai cittadini.
La propaganda non cancella la realtà. È ora di dire basta alle inaugurazioni sulla carta e alle promesse stagionali. Cotronei merita una gestione del randagismo seria, programmata e con idee fresche. Non l’ennesimo annuncio da campagna elettorale permanente.
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C’è un tema vitale di cui l’amministrazione del Sindaco Ammirati .
Un argomento tabù, sistematicamente ignorato da chi dovrebbe guidare lo sviluppo del nostro paese: l’occupazione giovanile.
Mentre la maggioranza si perde in , la realtà di Cotronei è drammatica e si misura nei numeri di un vero e proprio esodo silenzioso.
La fotografia del nostro declino:
Ogni anno, persone lasciano definitivamente Cotronei. La stragrande maggioranza di loro sono under 35. Ragazzi e ragazze che non se ne vanno per scelta, ma per necessità; costretti ad abbandonare le proprie famiglie, i propri affetti e la propria terra per cercare un lavoro e un futuro dignitoso altrove.
Il nostro paese vive uno spopolamento spaventoso, una ferita aperta che si allarga ogni giorno di più. Eppure, da parte di questa amministrazione assistiamo a una totale assenza di proposte. Non un bando, non un progetto, non un incentivo per trattenere i giovani o attrarre investimenti. Il nulla cosmico.
Amministrare non significa solo gestire l’ordinario, significa avere una visione. ò ̀ ̀ .
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Noi non ci rassegniamo a vedere Cotronei svuotarsi. Per questo proponiamo soluzioni concrete e fattibili subito, per dare strumenti reali a chi vuole restare e investire qui, affrontando contemporaneamente un’altra grande criticità del nostro territorio: l’abbandono del centro storico.
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Vogliamo che il Comune firmi una convenzione strategica con lo Stato e con enti del settore come , per aprire un vero e proprio ’̀ all’interno della casa comunale.
Ma attenzione: non proponiamo il solito “ufficio informativo”. Vogliamo un mezzo reale per supportare nei fatti gli under 35 attraverso due azioni chiave:
Sostegno alla progettazione: Il Comune deve stanziare un fondo per pagare i professionisti (commercialisti, consulenti, progettisti) che affianchino i giovani nella stesura e nella presentazione delle domande per i grandi bandi (come Resto al Sud), azzerando i costi di avvio.
Finanziamento della formazione: Il Comune deve finanziare i percorsi di formazione per far ottenere ai ragazzi gli attestati e le competenze necessarie per partecipare e vincere i bandi.
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Per dare una spinta decisiva alle nuove attività e combattere il degrado urbano, proponiamo l’esenzione totale dalle tasse comunali per i primi 3 anni di attività per tutti i giovani che decideranno di aprire la propria impresa in zone particolari del paese, a partire dal nostro centro storico (La Gria).
In questo modo prenderemmo due piccioni con una fava:
Tagliamo i costi fissi iniziali per chi rischia in proprio, aiutando le nuove imprese a sopravvivere e crescere.
Incentiviamo il recupero, il ripopolamento e la valorizzazione del centro storico, che da troppo tempo aspetta un piano di rilancio serio e concreto.
I soldi spesi per dare un futuro ai giovani e per far rinascere i nostri quartieri storici sono il miglior investimento che una comunità possa fare. Significherebbe dire ai nostri ragazzi: “Restate, le vostre idee valgono e il Comune è al vostro fianco per realizzarle”.
‘ , noi continuiamo a proporre idee per fare in modo che Cotronei non sia più un paese da cui scappare, ma un luogo in cui poter vivere, investire e sognare.
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Sulla gestione A2A si consuma il fallimento politico più grande di questa amministrazione.
Più che le scelte, a essere inaccettabile è il metodo: , , , d .
Cronistoria di un’esclusione mirata:
L’isolamento: La maggioranza si vantava sulla stampa dell’unità di “11 consiglieri su 13”. (nei commenti).
La “pezza” in TV
Dopo le nostre denunce, il Sindaco ha cercato di rimediare al TGR parlando di consiglio unito e promettendo conferenze e aggiornamenti mai avvenuti.
L’ennesimo schiaffo: Nella conferenza pubblica siamo stati l’unico gruppo escluso dai tavoli della presidenza.
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Noi rispondiamo all’esclusione con le idee. Cotronei merita proposte concrete per il futuro, non la politica del rancore.
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L’acqua è nostra, è una risorsa del nostro territorio silano e ci spetta di diritto. Non possiamo mendicare le briciole da giganti che fatturano milioni sfruttando le nostre ricchezze.
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Ad A2A non chiediamo favori, ma responsabilità sociale.
.€ all’anno per l’autoimprenditorialità: Chiediamo alla multinazionale una sponsorizzazione annuale per finanziare un progetto (che presenteremo a breve) contro lo spopolamento e la disoccupazione giovanile, dando ai nostri ragazzi la possibilità di fare impresa qui.
Questa è la differenza tra chi si accontenta del minimo e chi guarda al domani con coraggio.
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Cinque anni fa, dai palchi della campagna elettorale, le compagini di (oggi nella stessa famiglia), sbandieravano il tema delle Terme come la bacchetta magica per lo sviluppo di Cotronei.
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Addirittura si attaccava l’immobilismo dell’amministrazione precedente; oggi, alla fine del loro mandato, il bilancio è uno solo: ̀ .
A distanza di circa due anni da un Consiglio Comunale in cui il Sindaco dichiarava l’esistenza di dialoghi con la ditta appaltatrice per riprendere i lavori, chiediamo pubblicamente: che fine hanno fatto quelle parole? Il silenzio assordante di questi anni ha il sapore amaro della rassegnazione. Un silenzio che pesa come un macigno
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Molti si saranno chiesti come mai Svolta La Carta sia stato l’unico movimento politico a non trattare il tema “terme”.
La risposta è semplice: .
Basta prese in giro: I cittadini sentono parlare di terme a ogni campagna elettorale da trent’anni, assistendo puntualmente al film di cantieri che partono e si arenano.
Noi non alimenteremo mai false utopie sulla pelle della gente.
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Ma c’è di più. La critica che muoviamo alla maggioranza non è solo sulla loro totale incapacità di tradurre le parole in fatti, ma sulla loro mancanza di visione futuristica.
Il modello di “terme tradizionali” su cui sono rimasti fossilizzati è superato, vecchio, obsoleto. D’altronde questa amministrazione si è circondata da vecchie facce della politica locale, che continuano a pensare che il mondo sia fermo agli , con gli impianti termali meta ambita da un’infinità di famiglie.
Oggi gli impianti termali classici stanno registrando un profondo affanno ovunque, anche in realtà turistiche molto più attrezzate della nostra. ̀ ‘ ‘ , , . ̀ , ̀ .
Cotronei non ha più bisogno di passerelle, autoconsacrazioni o slogan da campagna elettorale. Merita una classe dirigente con lunghe visioni, capace di guardare in faccia la realtà, voltare pagina e progettare concretamente il futuro delle nuove generazioni, valorizzando le vere e attuali potenzialità del nostro territorio.
Il tempo dei professionisti delle promesse è scaduto.
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