CATANZARO – Adesso la pressione si sposta direttamente ai vertici della Regione Calabria. L’avvocato Maximiliano Granata, protagonista del ricorso che ha travolto la contestata selezione interna di Sorical S.p.A., chiede l’intervento immediato del presidente della Regione Roberto Occhiuto, nella sua qualità di rappresentante del socio unico della società. Una richiesta durissima, che arriva dopo la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica e dopo la clamorosa revoca dell’assunzione del vincitore della selezione da parte della stessa Sorical, che ha riconosciuto la “carenza ab origine dei requisiti essenziali di partecipazione”. Secondo Granata, la vicenda non sarebbe più una semplice controversia amministrativa o lavoristica, ma un caso che investe direttamente legalità, trasparenza e credibilità della gestione della principale società pubblica calabrese. Nel ricorso si parla apertamente di:
- omessi controlli sui requisiti;
- difetti istruttori;
- ammissioni illegittime;
- presunte dichiarazioni non veritiere;
- violazione della lex specialis del bando.
Per questo motivo Granata sollecita un intervento politico e societario immediato del presidente Occhiuto, sostenendo che il socio unico non possa restare spettatore mentre una selezione pubblica strategica finisce davanti ai giudici e sotto la lente della magistratura.
La richiesta è chiara: verifiche interne immediate, accertamento delle responsabilità e interventi sulla governance qualora emergano violazioni di legge o irregolarità nella gestione della procedura. Per il ricorrente, il punto ormai sarebbe soprattutto politico: “Chi controllava i controllori?” è la domanda che inizia a circolare negli ambienti regionali dopo l’esplosione del caso Sorical.
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