Spett.le Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone
In persona del Direttore Generale e del Direttore Sanitario pro tempore
E p.c.: ASP Crotone – Dipartimento di Prevenzione
Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP)
Ecc.mo Sindaco del Comune di Crotone
Comando Carabinieri per la Tutela della Salute
N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Catanzaro
OGGETTO: Esposto-diffida e formale messa in mora per gravissime carenze igienico-sanitarie,
omessa manutenzione ordinaria e straordinaria e insorgenza di rischi epidemiologici presso le
pertinenze d’accesso ed i locali interni del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “San
Giovanni di Dio” di Crotone.
La sottoscritta Avv. Paola Bellomo (C.F. BLLPLA81D66A662E), con studio legale sito in
Crotone, Corso Giuseppe Mazzini n. 56 (Pec: bellomo.paola@avvocatibari.legalmail.it), agente
nella qualità di Presidente Provinciale pro tempore di ADOC Crotone (Associazione Difesa
Orientamento Consumatori), associazione capillarmente tesa alla tutela dei diritti fondamentali
dei cittadini, degli utenti e dei consumatori,
PREMESSO CHE
● In data odierna, a seguito di molteplici e convergenti segnalazioni pervenute da cittadini e
utenti della struttura sanitaria, sono stati riscontrati gravissimi elementi di degradazione
ambientale e strutturale nelle aree immediatamente adiacenti e interne al Pronto
Soccorso del Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Crotone.
● Come fedelmente documentato dai rilievi fotografici che si allegano al presente atto, la
pavimentazione esterna adiacente alle porte di accesso d’emergenza versa in uno stato
di totale e cronica incuria, caratterizzato dalla stratificazione di fango, melma, fogliame,
mozziconi di sigarette e rifiuti antropici assortiti.
● In particolare, l’assenza di idonea canalizzazione e di adeguati sistemi di scarico delle
acque di condensa derivanti dai motori degli impianti di climatizzazione ivi installati
determina un perenne e cospicuo gocciolamento direttamente sul suolo cementizio.
● Tale continuo sversamento genera un esteso e permanente ristagno idrico che, unito
all’accumulo di sporcizia e alle temperature del periodo stagionale, ha favorito la
Adoc Crotone via Esterna Firenze n. 1 – 88900 Crotone P.I. 91017600791
email adocprcrotone@gmail.com Pec bellomo.paola@avvocatibari.legalmail.it
formazione di diffuse patine algali e muschiate, nonché l’insorgenza di un macroscopico
focolaio larvale e di una massiccia proliferazione di insetti ematofagi (zanzare).
● La gravità della situazione epidemiologica si riflette direttamente all’interno del
nosocomio: la spinta demografica degli agenti infestanti, originata nel predetto perimetro
esterno, colonizza stabilmente i locali attigui, collocandosi in pianta stabile sia nelle aree
di transito che nella sala d’attesa del Pronto Soccorso, rendendo la permanenza
dell’utenza e del personale sanitario una situazione al limite della tollerabilità biologica e
della dignità umana.
CONSIDERATO IN DIRITTO –
L’art. 32 della Costituzione sancisce il diritto alla salute quale fondamentale diritto dell’individuo
e primario interesse della collettività. Le condizioni di assoluta insalubrità riscontrate presso il
Pronto Soccorso di Crotone contrastano palesemente con i doveri di garanzia strutturale ed
igienica gravanti sull’Azienda Sanitaria. La sicurezza delle cure, espressamente elevata a
principio cardine del Servizio Sanitario Nazionale dall’art. 1 della Legge n. 24/2017 (Legge
Gelli-Bianco), si realizza innanzitutto mediante la prevenzione del rischio infettivo correlato
all’assistenza (ICA) e la salubrità degli ambienti ospedalieri. Consentire l’esistenza di focolai
larvali a ridosso di un reparto di emergenza-urgenza, ove transitano soggetti immunodepressi,
anziani, neonati o pazienti con soluzioni di continuo della cute (ferite, traumi), configura una
palese e intollerabile interruzione dei livelli minimi di sicurezza assistenziale. –
L’omissione delle necessarie e urgenti attività di disinfestazione, bonifica ambientale e
manutenzione dei canali di scarico delle acque reflue, laddove permanga a seguito della
presente segnalazione, è suscettibile di integrare la fattispecie di reato di cui all’art. 328 del
Codice Penale (Rifiuto o omissione di atti d’ufficio). La rimozione di focolai di infezione o
infestazione all’interno di una struttura sanitaria pubblica non costituisce una scelta
discrezionale della Pubblica Amministrazione, bensì un atto d’ufficio indifferibile per ragioni di
igiene e sanità pubblica, volto a preservare l’incolumità degli utenti.
Tutto ciò premesso e considerato, la scrivente Associazione, come sopra rappresentata e
domiciliata,
INTIMA E DIFFIDA
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, in persona dei suoi legali rappresentanti pro
tempore, ad adempiere senza ulteriore ritardo e comunque entro e non oltre il termine
perentorio di giorni 5 (cinque) dal ricevimento della presente, ai seguenti incombenti ordinari e
straordinari:
1. L’esecuzione di un intervento immediato di pulizia profonda, lavaggio, sanificazione e
bonifica dell’intera area pavimentata esterna adiacente il Pronto Soccorso, rimuovendo
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fango, melma, muschi e rifiuti accumulati.
2. La contestuale e radicale opera di disinfestazione (larvicida e adulticida) per
l’abbattimento della colonia di zanzare sia nelle pertinenze esterne che nei locali interni e
nelle sale d’attesa del reparto.
3. La messa in sicurezza e l’adeguamento tecnico dei tubi di scarico della condensa dei
motori dei condizionatori d’aria, mediante canalizzazione forzata all’interno della rete
fognaria o dei pluviali, impedendo in modo definitivo il gocciolamento e il ristagno d’acqua
sul suolo.
CON AVVISO CHE
In caso di infruttuoso decorso del predetto termine o di parziale adempimento, ADOC Crotone
provvederà, senza ulteriore preavviso, a depositare formale ed articolata notizia di reato presso
la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone per l’accertamento delle
responsabilità penali conseguenti all’omissione e al pericolo cagionato alla salute pubblica,
richiedendo contestualmente il formale intervento ispettivo del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità
(N.A.S.) dell’Arma dei Carabinieri e del Ministero della Salute, azionando altresì ogni opportuna
tutela in sede civile, amministrativa e sovranazionale nelle sedi della Corte Europea dei Diritti
dell’Uomo.
Si allegano al presente atto, quali parti integranti e sostanziali, i rilievi fotografici effettuati presso
lo stato dei luoghi (All.ti 1, 2 e 3).
Crotone, 1 giugno 2026
Avv. Paola Bellomo
Presidente Provinciale ADOC Crotone
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