Riceviamo e pubblichiamo. La salute prima di tutto

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Il territorio del Comune di Nicotera, in particolare la parte Nord, è adagiato su un fiume d’acqua mentre i cittadini spesso rimangono a secco. La gestione della risorsa idrica da un po’ di anni è diventata un grosso problema che mortifica e stravolge il vivere civile dei cittadini. La rete idrica, sia a Nicotera Centro che nelle Frazioni, è un colabrodo con problemi continui, disservizi, enorme sperpero di denaro ma, nonostante tutto questo, non si è colta l’occasione – offerta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – per rifarla ed adeguarla alle esigenze dei cittadini e delle attività produttive. Buona parte dell’acqua viene prelevata dai “Puzzareji”, per poi essere pompata verso i centri Urbani, pagando all’ente gestore della Regione intorno a mezzo milione di euro all’anno mentre le varie sorgenti e i serbatoi del Comune vengono trascurate. L’acqua dei “Puzzareji” – di dubbia qualità – forse anche per gli sversamenti ricorrenti dalla condotta fognaria da non escludere il raggiungimento delle falde acquifere. L’acquisto di cloro in quantità industriale non solo non tranquillizza la popolazione, con problemi sanitari al di sopra della media, ma accresce notevolmente le preoccupazioni. Se si dà un’occhiata ai conti del Comune c’è da preoccuparsi e non poco. Guardando il Piano Economico Finanziario, relativo al servizio idrico, che accompagna il Bilancio di Previsione, scopriamo che per il 2025 i costi previsti sono stati indicati in 910.179,84 a fronte di 750.851,00 (entrate) con una differenza di -159.328,83 euro mentre per l’anno 2026 i costi previsti salgono a 1.400.796,00 a fronte di 409.338,00 (entrate) con una differenza di -991.458,00 euro. Avremmo voluto chiedere chiarimenti per come “danno i numeri” all’Assessore al Bilancio, se c’è, ma abbiamo preferito, per il momento, soprassedere. Quello che invece CHIEDIAMO, Con Forza, a tutti gli occupanti del Convento, considerando che ancora, dopo il calvario dell’estate scorsa, sono in Vigore varie Ordinanze di Divieto di Utilizzo Acqua destinata al Consumo Umano per diverse Fontane Pubbliche e anche per acqua prelevata da Pozzo in strutture recettive turistiche, DI PUBBLICARE ALL’ALBO PRETORIO DELL’ENTE I RISULTATI DELLE ANALISI DI LABORATORIO DI TUTTI I SERBATOI DELL’ACQUA DEL COMUNE, CON PRELIEVO RECENTE ALL’ENTRATA E ALL’USCITA DAGLI STESSI, E DI TUTTE LE FONTANE PUBBLICHE. Più volte, da più parti, è stato chiesto ma si è sempre fatto orecchie da mercante fregandosene dei cittadini e delle loro preoccupazioni. I Cittadini Devono Essere Informati, Senza Reticenze, In Modo Chiaro e Trasparente. LA SALUTE PRIMA DI TUTTO! La presente n.s. viene trasmessa, con PEC, in primis a S.E. il Prefetto, al Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale, al Garante della Salute della Regione Calabria e alla Corte dei Conti.
26.05.2026
“Opposizione Civica”
Il Portavoce – Enzo Comerci

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