La città di Nicotera, da tempo in bbascia furtuna, non ha paragone, in tutto il territorio nazionale, nella sventurata situazione in cui si è venuta a trovare. Nonostante abbia un territorio di oltre 28 Km quadrati, una popolazione, sulla carta, di quasi 7.000 abitanti, ma in realtà molto ma molto di meno, distribuita in 5 centri urbani, nonostante ha un centro storico e beni culturali apprezzabili, anche se trascurati, nonostante ha un fronte mare, tra i più belli d’Italia, di oltre 10 km e una tradizione turistica invidiabile, Nicotera, la grande – povera – Nicotera, E’ IN GINOCCHIO. Inconfutabile, purtroppo, lo stillicidio continuo delle chiusure delle poche attività turistico/commerciali rimaste ed anche, per certi versi più significativa, la mancanza di fiducia nel presente e nel futuro rappresentata dal dato sul rilascio dei Permessi a Costruire che, dall’inizio dell’anno ad oggi, è pressocchè vicino alla zero. In 6 mesi sono stati rilasciati solo 6 permessi a costruire, uno al mese, dei quali solo uno per la costruzione di un fabbricato residenziale, tre per ristrutturazione di fabbricati esistente, uno per la costruzione di un pergolato con struttura portante in legno e un muro di sostegno. Tutto qua il “grande” potenziale edilizio mentre nel Luogo Comune, i “conventuali”, hanno piazzato nell’Area Tecnica una caterva di alti funzionari con i quali si potrebbe fare tranquillamente due squadre per la partecipazione al campionato nazionale di briscola. Intanto il Piano Strutturale Comunale, vecchio e superato, e il Piano Spiaggia, mai approvato nonostante era stato portato a buon punto dalla Commissione Straordinaria, che avrebbero potuto essere motore di sviluppo e occupazione rimangono, impolverati, in qualche cassetto mentre la gente, principalmente i giovani, continua a partire disperata. Stante la gravissima situazione gli occupanti del Convento, una ne fanno e cento ne pensano, riuniscono il Consiglio Comunale, in forma “solenne”, e pensa che ti pensa, dopo aver sudato le proverbiali sette camice ed essersi scervellati, decidono all’unanimità, misure drastiche da far tremare i polsi: introdurre la tassa sui matrimoni, aumentare gli Oneri di Urbanizzazione e il Costo di Costruzione. Poverini, bisogna capirli, non possiamo neanche biasimarli, questi vivono in convento, in clausura, fuori del mondo e non vedono, non capiscono che il loro operare non solo non è utile E’ DANNOSO. Loro pensano di fare molto, di fare bene, infatti, non c’è giorno che qualche pinco palla non si impegni, alacremente, sui social nella serie: “addà passà a jurnata”, per tirare qualcosa dal cilindro nel mentre Eduardo De Filippo si rivolta nella tomba.
22.06.2026
“Opposizione Civica”
Il Portavoce – Enzo Comerci
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