Non è bastato il comunicato della Diocesi Locri-Gerace dell’11 Giugno a calmare gli animi dei fedeli della Madonna della Montagna di Polsi, con il quali veniva annunciata la riapertura del Santuario di Polsi il 28 Giugno dopo la chiusura nel 2024 per i lavori dedicati alla Chiesa. I fedeli ricordano l’inverno del 2025 quando, a causa delle frane sulla strada di accesso al Santuario è stato bloccato l’accesso a piedi dal lato della fiumara del Bonamico e anche da quello dal lato dove si raggiunge il Santuario in macchina. Dopo questo avvenimento è calato un silenzio assoluto e nessuna informazione sulla possibile riapertura veniva fornita, tant’è che si arrivava ad uno scontro senza precedenti tra fedeli e Diocesi soprattutto per aver annullato la storica festa del 2 settembre. Adesso arriva il comunicato della Diocesi specifica che l’accesso al Santuario sarà limitato ai fedeli che lo raggiungono solo a piedi, mentre non si potranno utilizzare i mezzi di trasporto.
Cosa avverrà nei prossimi mesi?
La strada sarà completata in vista del 2 settembre?
Una situazione che non si ricorda mai nella storia della vita di un luogo di culto tra i più importanti della Calabria e che ormai è amato da tutti e che è diventato un punto di riferimento per i fedeli della Madonna della Montagna.
Secondo diversi pellegrini la difficoltà non è solo il disagio per la chiusura del Santuario ma soprattutto non si riesce a capire come mai non si danno fine ai lavori della viabilità e si lasciano i fedeli senza informazioni chiare e trasparenti sul presente e sul futuro di questo importante luogo di culto. La Madonna di Polsi appartiene a tutta la comunità dei credenti che tutti gli anni” si muovono verso il santuario in segno di devozione alla Madonna con il Bambino”-
Quindi non sarà una vera riapertura visto che molti malati, persone fragili, anziani non saranno messi in condizione di poter pregare ai piedi della Madonna e visto che gli accessi saranno dai due sentieri “Sanmaria” e di “Vocale” e pur nello spirito della “ riscoperta” del senso e del valore del pellegrinaggio a piedi , di fatto, viene imposto un limite che non consente un vero incontro tra i fedeli e la devozione alla Madonna, anche perché, non sono previste manifestazioni pubbliche e tutto viene affidato al ruolo delle carovane che troveranno serie difficoltà a sostenere le famiglie nell’incontro con la Madonna. Sorge l’obbligo chiedersi come mai un luogo di culto così importante venga lasciato in una situazione di incertezza e non chiarezza e perché non si è fatto uno sforzo straordinario per aprire le vie di accesso al Santuario?
Ma come viene scritto nel documento della Diocesi non bisogna perdere la speranza, ma il solo percorso a piede, rompe quella consuetudine, che è ancora viva nei fedeli di una certa età, che ricordano i famosi viaggi con i camion che erano sì pericolosi ma che rafforzavano la fede e il legame dei fedeli con il santuario di Polsi.
Aldo Polisena
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