RIFONDAZIONE COMUNISTA COSENZA SULL’EVENTO ORIENTA CALABRIA: NO ALLE SCUOLE-CASERMA!

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Nella scorsa settimana si è tenuto a Rende l’evento ORIENTACalabria, organizzato dall’associazione
ASTER, destinato agli studenti delle classi terminali delle scuole superiori calabresi. L’evento avrebbe
dovuto aiutare i giovani e le giovani della nostra regione nella «scelta del loro futuro professionale». La
presenza tra gli stand di attrezzature militari e mezzi corazzati, come denunciato dall’FLC-CGIL
cosentina, ha lasciato interdetti molti docenti ed operatori scolastici.
Sempre più assistiamo alla precarizzazione ed al depauperamento del sistema educativo pubblico e, in
contemporanea, al sottile quanto capillare processo di militarizzazione delle istituzioni scolastiche negli
indirizzi di orientamento in uscita e nelle collaborazioni tra le istituzioni scolastiche e le realtà extra
scolastiche. In più, alla luce di una narrazione nazionale e locale sempre più strumentalmente sbilanciata,
dobbiamo fare i conti con la volontà politica di chi vorrebbe che le scuole tornino ad essere caserme iper
securizzate e irreggimentate nei valori e nelle pratiche, luoghi della sorveglianza fisica (metal-detector,
ispezioni etc.) e ideologica (schedature illegittime ed immotivate di docenti e studenti).
Rifondazione Comunista si schiera al fianco dei docenti e delle docenti, degli studenti e delle studentesse,
degli operatori e delle operatrici, dei sindacati di categoria che si battono e si contrappongono a questo
modello di scuola. Lungi dal non riconoscere il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori delle forze armate e
delle forze dell’ordine né il loro compito costituzionale, vogliamo mettere in evidenza come una scuola
deprivata della sua funzione di laboratorio di democrazia, inclusione e solidarietà dove far maturare i
valori della pace e della cooperazione internazionale rischi di essere il luogo più inopportuno per mettere
in atto questo tipo di orientamento. A maggior ragione se ciò che viene proposto ai figli e alle figlie dei
calabresi sono, ad esempio, gli scarni percorsi professionali del “4+2” per gli istituti tecnici o più in
generale un modello di didattica sempre più aziendalizzata e parcellizzata.
Riteniamo inoltre sia grave che l’evento in questione abbia avuto il patrocinio della Regione Calabria,
della Provincia e del Comune di Cosenza. Tali istituzioni dovrebbero, al contrario, guidare i nostri
giovani e le nostre giovani nello studio e nell’adesione ai valori della Costituzione della Repubblica la
quale, lo ricordiamo, ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Rifondazione Comunista crede in una scuola pubblica, laica, di qualità e, soprattutto, che formi cittadini e
cittadine consapevoli delle loro scelte e del loro futuro. Una scuola in cui «l’obbedienza non sia una
virtù», secondo l’insegnamento di Don Milani, e che «dia di più a chi ha di meno». Una scuola in cui sia
bandita la violenza e l’educazione alla violenza e dove, al contrario, si affermino i valori della
condivisione, della solidarietà, dell’inclusione e della consapevolezza sessuo-affettiva.
Domenico Passarelli
Responsabile scuola – Segreteria Provinciale Rifondazione Comunista Cosenza
Laura Gigliotti
Circolo “Gullo-Mazzotta” Area Urbana Cosenza

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