Si è svolto qualche giorno fa a Vibo Valentia presso il Valentianum: “HIPPONION AETERNA: ARTE, POESIA E MODA NEL CUORE DELLA MAGNA GRECIA”

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Il progetto è stato ideato e curato da Sonia Demurtas Presidente dell’Accademia di Arte e Poesia “Fiori di Loto” ed affermata critica d’arte, con lo scopo di celebrare il dialogo tra le antiche radici magno-greche di Hipponion e la creatività contemporanea.
La copertina del volume è impreziosita da un’opera dell’artista Elvira Sirio, ispirata alla Magna Grecia.
Il dipinto originale è stato esposto in sala, dove il numeroso pubblico presente ha potuto ammirare la mostra delle opere di Corrado Corradino, Cristina Corso, Malugo, Valeria Scarano, Francesco Logoteta, Andréa Stanic, Mauro Proci, Caterina Rizzo, Tonio Fortebraccio, Antonio Teti, Carmela Capria, Stefano De Angelis e molti altri.
Un percorso che ha unito mito e contemporaneità attraverso linguaggi artistici diversi.
Per la poesia presenti Antonio Franzè, Massimo Spagna, Vincenzo Aruta, Rosita Panetta, Silvana Costa ed altri importanti autori.
Nel corso dell’evento si è svolta la sfilata di moda curata dagli studenti dell’IPSEOA “Gagliardi” – IIS De Filippis Prestia, Scuola di Moda di Vibo Valentia, con creazioni ispirate al tema della Biennale.
Dalla Puglia è arrivata una preziosa opera della stilista Monica Ingrosso.
Incantevoli sono stati i foulard d’artista e le novità della designer Teresa Ciccarello.
Sono stati esposti cravatte e foulard realizzati a mano dalle allieve della scuola di Vittoria Orlando, presidente dell’Associazione Ago e Filo & TU.
L’evento è stato condotto da Sonia Demurtas, dalla professoressa Carmen Corrado e dall’emerito console MDLDC Francesco Saverio Capria.
Inoltre sono stati premiati i vincitori tori del concorso “Hipponion Aeterna”.
I riconoscimenti, ispirati alla figura mitologica di Medusa, sono stati realizzati dall’artista Pantaleone Rombolà e sono stati assegnati ai primi classificati nelle sezioni Poesia, Scultura e Pittura.
In questo prestigioso evento non è mancata la presenza della città di Gioia Tauro, magistralmente rappresentata dall’artista Carmela Capria .
La Capria, attraverso le sue opere, racconta un mondo dove la bellezza è al centro di ogni cosa : un volto, un paesaggio o una sensazione.
In ogni sua opera nulla è lasciato al caso, perché ogni linea, ogni sfumatura, nasce da un dialogo intimo con la materia; il legno è elemento vivo che reagisce, risponde, accoglie.
Carmela Capria riesce così a unire precisione e sentimento, perché i suoi soggetti sembrano respirare, i loro sguardi comunicano silenziosamente con chi osserva.
Le sue tavole invitano a leggere le venature come tracce di vita, a riconoscere la bellezza essenziale delle cose semplici e del tempo lento.
La pirografia è una tecnica di incisione. Utilizzando una punta metallica incandescente, che può avere forme e dimensioni differenti, si va a bruciare un supporto lasciandovi una traccia.
Il materiale da incidere più diffuso in assoluto è il legno, ma la pirografia si può praticare anche su pelle, cuoio, vetro, osso, carta e svariati tipi di tessuto.
Sonia Demurtas ha fortemente voluto la sua presenza nella prima edizione della manifestazione, definendola «una delle presenze più intense e sacre» dell’evento.
Ed uno degli aspetti più affascinanti e innovativi del percorso di Carmela Capria è stata la traduzione delle sue opere su foulard in seta.
Foulard che non sono solo riproduzioni, ma prolungamento delle opere originali, un sodalizio tra pittura, moda e poesia, e che nel corso della sfilata hanno riscosso un grande successo.
Possiamo benissimo affermare che Carmela Capria incarna l’arte in tutte le sue declinazioni, e che nel panorama artistico e culturale la capria occupa un posto importante.
Il Console MDLDC Francesco Saverio Capria e Sonia Demurtas, hanno consegnato alla Capria l’attestato e la copia del libro “Hipponion Aeterna”, dove l’artista è presente.
Caterina Sorbara

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