STEN AL COLLASSO: NEONATI A RISCHIO, L’AZIENDA DULBECCO IGNORA LE EMERGENZE. USB CHIEDE L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE OCCHIUTO.

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Cosa è lo STEN e perché è fondamentale
Il Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale – STEN – trasporta neonati prematuri -sotto il mese
di vita- dai punti nascita del territorio verso Catanzaro, e quando la situazione clinica lo impone, li
trasferisce fino a Napoli o Roma, a bordo dei cargo della Marina Militare, con il personale sanitario
dell’AOU Dulbecco al loro fianco per tutta la durata del trasferimento. Stiamo parlando di bambini
nelle prime ore e nei primi giorni di vita, spesso in condizioni disperate. Ogni inefficienza
organizzativa, ogni attrezzatura mancante, ogni turno scoperto in questo servizio può tradursi in una
tragedia senza ritorno. Eppure è esattamente di questo che USB Sanità è costretta a parlare oggi:
di un servizio abbandonato a se stesso, tra inadempienze aziendali reiterate e silenzi istituzionali
che non possono essere più tollerati.
Le criticità storiche irrisolte
USB Sanità è intervenuta sulla situazione dello STEN più volte, in modo formale e documentato. Ha
scritto, ha sollecitato, ha siglato accordi. Il risultato è sempre lo stesso: nulla cambia. L’Azienda ha
adottato un regolamento interno per la gestione del servizio, ma non si è mai preoccupata di
comunicarlo formalmente ai lavoratori – un documento che esiste sulla carta e non nei fatti,
lasciando il personale privo di qualsiasi tutela normativa certa. Sul fronte economico la situazione
è, se possibile, ancora più grave: nonostante un accordo sottoscritto da tutte le Organizzazioni
Sindacali, il personale impegnato nei trasporti extraregionali è ancora costretto ad anticipare di tasca
propria le spese di viaggio per il rientro e, in molti casi, anche quelle di alloggio, per poi attendere i
rimborsi dall’Azienda. Le carte prepagate concordate non sono mai state attivate. Il corretto metodo
di pagamento non è mai stato avviato. Gli impegni assunti con le OO.SS. sono rimasti lettera morta,
e questo non è più accettabile.
Unione Sindacale di Base
Federazione Pubblico Impiego Calabria
Le nuove criticità: la situazione precipita
A un quadro già critico si sono aggiunte, nel tempo, nuove emergenze che hanno portato il servizio
sull’orlo del collasso. L’aumento progressivo dei bambini assistiti nella TIN della Dulbecco ha generato
un sovraccarico di lavoro ad oggi difficilmente sopportabile. Sul fronte del personale la situazione è
ancora più allarmante: le lavoratrici in stato di gravidanza non sono mai state sostituite, lasciando
scoperti turni fondamentali. Due unità sono state messe a disposizione della Direzione Sanitaria, e ad
oggi risultano sottratte al reparto senza che venisse assegnata alcuna unità in sostituzione. Il servizio
regge oggi soltanto grazie alla dedizione di chi ci lavora, non certo per merito di scelte organizzative
aziendali.
La richiesta ignorata e l’appello al Presidente Occhiuto
Il 7 dicembre 2025 USB Sanità ha inviato comunicazione formale ad Azienda Zero richiedendo
l’attivazione urgente di procedure di mobilità e concorsuali per la figura dell’Infermiere Pediatrico,
unica professionalità idonea a garantire la continuità dello STEN. A quella comunicazione non è mai
arrivata risposta. Azienda Zero non ha avviato nessuna procedura, non ha dato nessun riscontro,
ha semplicemente ignorato la richiesta. Di fronte a questo silenzio, USB Sanità chiede oggi un
intervento diretto e immediato del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Non si
tratta di una vertenza sindacale ordinaria: si tratta di garantire che i neonati e i bambini della Calabria
abbiano un servizio di emergenza che funzioni davvero. Il Presidente della Regione ha il dovere
politico e istituzionale di intervenire adesso, senza ulteriori rinvii.
L’allarme per l’estate: si rischia il punto di non ritorno
La situazione è già grave oggi. Con l’estate diventerà insostenibile: l’aumento stagionale della
popolazione, l’afflusso turistico e il periodo di ferie del personale sanitario produrranno un aggravio
ulteriore su un servizio che non ha più margini. Lo sa USB Sanità, lo sa l’Azienda, lo sanno tutti.
Non intervenire ora non è trascuratezza: è una scelta. Se l’AOU Dulbecco non adotterà
provvedimenti immediati e concreti, USB Sanità richiederà un’audizione urgente presso la Prefettura
di Catanzaro, perché le Istituzioni sappiano cosa sta accadendo e perché chi ha responsabilità di
governo ne risponda.

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