Oggi per puro caso parlando con un somalo ho scoperto che martedì 17 febbraio avrà inizio il Ramadan, il lungo periodo di digiuno, riflessione e meditazione dei musulmani e ho subito notato che quest’anno dal 18 febbraio siamo in quaresima, periodo molto importante e significativo per i cristiani, soprattutto cattolici e ancor di più ortodossi.
Ecco, quindi, che mi è venuto spontaneo riflettere su quella che a prima vista potrebbe sembrare una banale coincidenza e ho subito pensato che in questi tempi bui e incerti, più che di una coincidenza mi sembra si tratti di un segnale molto importante e significativo. E’ come se Dio, il Dio unico che accomuna tutti monoteisti, volesse dare un segnale all’umanità devastata oggi da guerre, genocidi, crimini e satanismi di ogni genere; è come se Dio ci volesse far riflettere sul ruolo della nostra fede, del nostro essere credenti e del nostro amarLo attraverso le sue creature, attraverso le donne e gli uomini, gli uomini e le donne che popolano la terra. Subito mi sono impegnata a cercare se ci fosse qualche altra coincidenza di date con la religione ebraica, ma non la ho trovata; questo non vuol dire nulla, anzi il legame con la religione ebraica è molto forte al di là di tutto perché cristianesimo e islam hanno i loro antenati nella religione ebraica tanto da essere definite religioni abramitiche. Infatti, Abramo è considerato un profeta (come Cristo) anche dai musulmani, è citato in 25 delle 114 sure del Corano e la sura 14 porta il suo nome, «sura di Abramo», anche se è dedicata anche ad altri personaggi e ad altri temi.
Allora prendiamo questo segnale, prendiamo questo messaggio divino applichiamolo ai nostri comportamenti quotidiani amando e rispettando chiunque abbia una fede diversa dalla nostra consci del fatto che tutti quelli che adorano Dio con cuore sincero possiedono la verità e l’ora esatta. Ricordo infatti le parole di Rama Krishna che annotai molti anni fa in vecchio diario “Il mio orologio segna l’ora esatta; i cristiani, gli indù, i maomettani dicono: la mia religione è quella vera. Ma, madre nessuno di questi orologi è esatto, chi potrà allora conoscerti in verità? E’ vero piuttosto che se uno ti cerca con cuore fervente può raggiungerti, per tua grazia attraverso qualunque sentiero, attaverso qualunque religione.” In questo periodo breve, ma importante per le due religioni più diffuse al mondo, cristiani e musulmani si stringano in un abbraccio virtuale, ma fraterno e si uniscano in preghiera accogliendo fervidamente nelle loro braccia i padri ebrei (pensando sempre alla sofferenze che questi ultimi hanno dovuto subire nel corso della storia). Ricordiamo tutti il nostro comune antenato nella fede Abramo e sentiamoci uniti nell’impegno per la giustizia, la pace e la fratellanza e che questo possa avvenire al più presto proprio nella città di Gerusalemme, patria delle tre grandi religioni monoteiste e da quasi un secolo tormentata da violenza e scontri. E ricordiamo anche con amore i nostri fratelli induisti.
Voglio rivolgere per concludere anche una caldo invito a tutte le gerarchie religiose compreso il nostro Papa Leone (se questa riflessione gli dovesse giungere) perchè si facciano tutti nei luoghi di culto, nelle strade e tra i loro fedeli missionari di Pace, di Giustizia, di Speranza e di Armonia e Collaborazione tra le fedi. Perchè un mondo migliore incomincia da noi se, come dice Ghandi, “siamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”.
Una sincretista attenta
Anna Murmura
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