Turismo, dopo Santanchè serve una svolta: innovazione, giovani e territori al centro della nuova strategia

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di Roberto Incoronato

Il turismo italiano è a un bivio. Dopo il passaggio di consegne al vertice del dicastero guidato da Daniela Santanchè, il comparto più identitario dell’economia nazionale si trova davanti a una fase di transizione che non ammette incertezze. Le sfide sono complesse, ma le opportunità, se intercettate con visione, possono trasformarsi in un nuovo ciclo di crescita.

A tracciare la rotta è Roberto Incoronato, vicepresidente nazionale di FENAILP Turismo, che individua con lucidità priorità e criticità di un settore chiamato oggi a reinventarsi senza perdere la propria anima. «Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per molte regioni italiane – afferma – e garantire stabilità e crescita significa investire su infrastrutture, formazione e innovazione tecnologica. Solo così possiamo trasformare le difficoltà in occasioni concrete».

Il nodo più urgente resta quello delle competenze. La carenza di personale qualificato continua a frenare lo sviluppo di imprese e territori. «Molte aziende non riescono a trovare figure adeguate – sottolinea Incoronato- ed è indispensabile costruire percorsi formativi mirati e favorire l’ingresso dei giovani nel settore, creando basi solide per il futuro». Ma il vero spartiacque è la digitalizzazione. Non più un’opzione, bensì una condizione necessaria per competere. Dalla prenotazione online alla gestione dei flussi turistici, fino alla promozione integrata dei territori, la tecnologia diventa leva strategica. «Le nuove tecnologie devono entrare in tutti i processi – spiega – e l’innovazione è la chiave per aumentare competitività ed efficienza».

Accanto alla rivoluzione digitale, emerge un cambio profondo nella domanda. Il turismo esperienziale, sostenibile e autentico è ormai il nuovo paradigma. I viaggiatori cercano identità, cultura, natura, tradizioni. E l’Italia, in questo, parte da una posizione privilegiata. «Valorizzare i piccoli borghi, i percorsi enogastronomici e le iniziative culturali può diventare un potente motore economico per i territori», evidenzia il vicepresidente FENAILP. Non solo grandi città e mete consolidate, ma un sistema diffuso capace di raccontare l’Italia più vera.

In questo scenario, diventa decisivo il ruolo delle sinergie tra pubblico e privato. La frammentazione è il nemico principale. «Coordinare operatori, enti locali e istituzioni permette di costruire circuiti turistici integrati – osserva Incoronato – ed è un approccio che migliora l’offerta e distribuisce i benefici economici in modo più equo e sostenibile». Sul fronte internazionale, la promozione resta una partita cruciale. L’Italia deve rafforzare la propria presenza globale, superando una comunicazione spesso concentrata solo sulle mete più note. «Abbiamo un patrimonio unico -!rimarca – ed ora più che mai serve una strategia che valorizzi anche le destinazioni minori, capaci di offrire esperienze originali e distintive».

Un altro pilastro è la sostenibilità. Non più slogan, ma criterio operativo. «Il turismo del futuro non può prescindere dal rispetto dell’ambiente e delle comunità locali. Investire in pratiche green è oggi una leva competitiva imprescindibile». In questo quadro, FENAILP Turismo si propone come punto di riferimento per le imprese, offrendo strumenti concreti, formazione e supporto. Ma la richiesta è chiara: serve anche un quadro normativo stabile, capace di incentivare gli investimenti e dare fiducia agli operatori.

Guardando al medio termine, le priorità sono definite: formazione continua, innovazione digitale, sostegno alle PMI e valorizzazione integrata dei territori. È qui che si gioca la partita del turismo italiano.
«Il post-Santanchè può rappresentare un’occasione di svolta – conclude Incoronato -e se sapremo affrontare le sfide con determinazione, l’Italia potrà rafforzare la propria leadership globale, offrendo qualità e costruendo un modello di sviluppo più equo e sostenibile».
La sensazione è che il settore sia pronto. Ma ora serve una regia forte, capace di trasformare visione e parole in azione. Perché il turismo, in Italia, non è solo economia: è identità, racconto e futuro.

Roberto Incoronato
vicepresidente nazionale di FENAILP Turismo 

 
responsabile Assodemaniali Italia per la Calabria
 
reponsabile antiracket e antiusura per la Provincia di Vibo Valentia 
 
Componente comitato consultivo demaniale presso la Regione Calabria 
 

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