Un progetto visivo che unisce identità, design e memoria collettiva: nasce “U Jam Arbëresh”, la mostra di poster firmata dalla graphic designer Francesca Liuzzo, dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione della lingua e della cultura arbëreshe.
Attraverso una serie di poster d’arredo dal forte impatto visivo, Liuzzo racconta l’Arbëria con uno sguardo contemporaneo, recuperando parole, espressioni e modi di dire della lingua arbëreshe e trasformandoli in elementi grafici vivi, dinamici e accessibili. Colori vibranti, forme fresche e moderne danno vita a una narrazione visiva capace di parlare a tutte le generazioni, portando una lingua a rischio scomparsa dentro le case, negli spazi quotidiani, in Italia e nel mondo.
«U Jam Arbëresh nasce dal desiderio di riportare la lingua arbëreshe nei luoghi più intimi della nostra vita: le case – spiega Francesca Liuzzo – Ho voluto trasformare parole e modi di dire in immagini contemporanee, capaci di parlare anche a chi quella lingua non la conosce più. È un progetto che unisce memoria e futuro, identità e design, con l’obiettivo di far sentire ognuno parte di una storia viva, che non deve scomparire».
“U Jam Arbëresh” non è solo una mostra, ma un gesto culturale: un invito a riconoscersi, a custodire e a diffondere un patrimonio identitario prezioso attraverso il linguaggio universale del design. La mostra è visitabile presso il MUZÈ – Spazio Arbëria di Pallagorio, luogo simbolo di ricerca, produzione e promozione della cultura arbëreshe, ed è aperta ogni giorno previo appuntamento.
L’esposizione si inserisce inoltre all’interno del Tour d’Arbëria promosso da Fili Meridiani APS, un percorso esperienziale pensato per accompagnare visitatori e comunità alla scoperta dei luoghi, delle storie e delle identità arbëreshe.
Accanto ai poster, il progetto si espande in una linea di gadget tematici che declinano l’identità arbëreshe in oggetti di uso quotidiano: borse, shopper, tazze, penne, calamite, segnalibri, cartoline e portachiavi diventano così strumenti di diffusione culturale, capaci di accompagnare la lingua e i suoi significati nella vita di tutti i giorni.
Un approccio che incarna pienamente la visione di Fili Meridiani APS, promotrice dell’iniziativa. «Questo progetto rappresenta perfettamente la nostra idea di cultura: viva, accessibile e presente nel quotidiano – afferma il presidente Ettore Bonanno – “U Jam Arbëresh” dimostra come il design possa diventare uno strumento potente di tutela e valorizzazione linguistica. Portare queste parole dentro le case significa restituire dignità e futuro a un patrimonio che rischia di perdersi».
“U Jam Arbëresh” si configura così come un ponte tra passato e futuro, tra memoria e innovazione, dove il design diventa mezzo di resistenza culturale e di rinascita identitaria.
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