“We don’t ball, we battle”: la prima Rende Urban Cup chiude nel segno del playground

Shares

Tre finali tutte decise nell’ultimo possesso e un piazzale del PalaPirossigeno pieno di pubblico che non ha smesso di tifare un solo istante. La bellissima serata del torneo 3×3 si è conclusa con la festa per la promozione in Serie C della Pirossigeno Cosenza Basket

 

 

Cosenza, 27 giugno 2026 – Villaggio Europa, nel cuore della Rende moderna, come Greenwich Village, nel cuore di Manhattan. Il PalaPirossigeno prova a emulare l’atmosfera di The Cage, la Gabbia, un arcinoto campetto di basket recintato da una rete metallica alta sei metri a cui gli spettatori si aggrappano per stare a pochi centimetri dai giocatori. E con un motto inciso sull’asfalto: “We don’t ball, we battle”. Non si gioca. Si combatte.

Il piazzale del PalaPirossigeno non ha reti metalliche. Il confronto con Greenwich Village è sfacciato. Ma ieri sera, guardando quella folla compatta attorno al campo principale, sentendo il tifo salire a ogni punto, il riferimento sembrava non del tutto fuori luogo. La prima Rende Urban Cup si è chiusa come si apre un grande romanzo: con tre finali tutte decise nell’ultimo possesso. Pagnottari ha battuto The Big Four 8-7 nella finale Under 16. Luzzi ha sconfitto Lob City 8-5 nell’Under 20, rimontando la squadra che aveva dominato il girone a punteggio pieno. Nella finale Open, Desaparecidos ha superato Tinderwolves 12-11.

La cerimonia di premiazione ha chiuso una serata che aveva già detto tutto, con il pubblico ancora ai bordi del campo, senza che nessuno avesse voglia di andarsene.

Vedere tutta questa gente attorno al campo è la risposta più bella che potevamo ricevere – ha dichiarato Gaetano Piro, vicepresidente della Pirossigeno Cosenza Basket – Rende e Cosenza meritano eventi del genere. Portare il basket di strada in città, con questo format e questa partecipazione, è qualcosa da ripetere”.

I numeri li ha forniti il direttore generale Claudio Carofiglio. “20 squadre, 61 partite nel corso di quattro giornate di gara. Tre categorie, pubblico in crescita sera dopo sera. Siamo soddisfatti e orgogliosi. Ringrazio Pubblidoro Group, main sponsor di questa manifestazione, per aver creduto nel progetto fin dall’inizio. Ringrazio Decathlon, sponsor tecnico, che ha supportato atleti e tifosi con barrette e bibite energizzanti. E ringrazio Red Bull, che venerdì sera ha portato la sua inconfondibile automobile-lattina e i suoi energy drink: una presenza che ha dato all’evento il tocco di stile che si vede e si sente. Senza dimenticare i nostri splendidi atleti, il pubblico e tutto lo staff che ci ha affiancato in questa manifestazione”.

La prima Rende Urban Cup è storia. E che storia! Il piazzale del PalaPirossigeno, per qualche sera di giugno, ha avuto il suo playground.

 

Tutti i vincitori della prima Rende Urban Cup

Categoria Open

DESAPARECIDOS: Simone Ginefra, Daniele Russo, Vincenzo Perrone e Marco Grandinetti.

 

Categoria Under 20

LUZZI: Leandro Capparelli, Francesco Lonetti, Alessandro Carofiglio, Riccardo Meduri.

 

Categoria Under 16

PAGNOTTARI: Massimiliano Adamo, Mario Gagliardi, Alessandro Ippolito Leone, Andrea Grillo.

 

 

 

 

 

Check Also

Filomena Greco (CR-IV) ai dibattiti internazionali dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto: «La classe dirigente del Sud si assuma le sue responsabilità: serve un fronte comune per fermare il drenaggio di risorse»

«Il Mezzogiorno deve uscire dall’alternativa sterile tra il vittimismo e la favola dell’assistenzialismo, usata solo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina