Gioia Tauro, convegno sul bullismo e cyberbullismo

LA RAPIDA EVOLUZIONE DEL DIGITALE ALL’INTERNO DEI CONTESTI EDUCATIVI, CON LE CONSEGUENTI PROBLEMATICHE PEDAGOGICHE, RELAZIONALI E SOCIO AFFETTIVE EMERGENTI IN NUMERO E DIMENSIONE, HA DETERMINATO LA NECESSITA’DI DEDICARE AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEL “BULLISMO E CYBERBULLISMO”: CHE RISULTA ESSERE UNA VERA EMERGENZA EDUCATIVA”
I LAVORI SONO STATI INTRODOTTI E COORDINATI DALLA PRESIDE MARIAROSARIA RUSSO, LA QUALE HA FOCALIZZATO L’ATTENZIONE SULL’URGENZA DI UNA CORRETTA ED ADEGUATA EDUCAZIONE DIGITALE E SU QUANTO SIA NECESSARIO SAPERSI MUOVERE IN MANIERA CONSAPEVOLE E CONTROLLATA ALL’INTERNO DEL MONDO ANALOGICO.
SI È POI RIVOLTA AI SUOI STUDENTI INVITANDOLI ALLA GENTILEZZA E PUNTANDO SULL’EDUCAZIONE ALLA BELLEZZA E AI VALORI UNIVERSALI.
DOPO UN BREVE INDIRIZZO DI SALUTO DA PARTE DEL SINDACO,CAPITANO ALDO ALESSIO, A TUTTE LE AUTORITÀ CIVILI, MILITARI E,RELIGIOSE DEL TERRITORIO,. SI E’ PROCEDUTO ALLA VISIONE DEL VIDEO “MAI PIÙ UN BANCO VUOTO”.
E’ INTERVENUTA LA PROF.SSA MARIA CELESTE CHE HA AFFRONTATO IL TEMA COLLEGATO CON LA STORIA DI CAROLINA PICCHIO, A CUI SI ISPIRA IL VIDEO, CHE HA SUSCITATO DA SUBITO UN’ INTENSA EMOZIONE . L’INTERVENTO È PROSEGUITO CON LA RIFLESSIONE CHE DA QUELLA TRAGICA VICENDA QUALCOSA SI È MOSSO: E GRAZIE ALL’IMPEGNO DI ALCUNI PARLAMENTARI, TRA CUI LA SENATRICE NOVARESE ELENA FERRARA, CHE ERA STATA INSEGNANTE DI CAROLINA, È NATA LA PRIMA LEGGE ITALIANA PER IL CONTRASTO AL CYBERBULLISMO. LA PRIMA LEGGE CHE HA PERMESSO DI NON IGNORARE LA GRAVITÀ E LA VASTITÀ DEL PROBLEMA.
LA CONDIZIONE DEL FENOMENO È STATA POI AFFRONTATA DALLA PROF.SSA BAGALA’ FRANCESCA, CHE HA FATTO UN EXCURSUS STORICO SULLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE.
UNO SPECIFICO E PARTICOLARMENTE EMOZIONANTE INTERVENTO, UNA VERA E PROPRIA “LECTIO MAGISTRALIS” DA PARTE DEL DOTT. LUCIANO RINDONE, PRIMO DIRIGENTE DELLA POLIZIA DI STATO, OSPITE D’ONORE DEL SEMINARIO, CHE SI È SOFFERMATO SULL’IMPORTANZA DELLA TEMATICA, AFFERMANDO CHE “È STATA UN’OCCASIONE DI INCONTRO, CONFRONTO E RIFLESSIONE SU UN TEMA DI PREGNANTE ATTUALITÀ, AFFINCHÉ SI TROVINO LE STRATEGIE MIGLIORI PER PROMUOVERE, FIN DALLA TENERA ETÀ, COMPORTAMENTI IMPRONTATI AL RISPETTO PER SÉ STESSI E PER GLI ALTRI.
A SEGUIRE SI È INTERFACCIATO CON GLI STUDENTI, RISPONDENDO IN MANIERA ESAUSTIVA A TUTTI I LORO QUESITI.
INTENSO INTERVENTO DELL’INSEGNANTE FRANCESCA FRACHEA, CHE HA RECITATO IL MONOLOGO SUL BULLISMO: “MI CHIAMO GIANCARLO CATINO E CREDO NELL’AMICIZIA”, DI PAOLA CORTELLESI.
IL TUTTO È STATO INTERVALLATO DALLE NOTE MUSICALI DELLE PROFESSORESSE ANNAMARIA AMODEO E NOEMI D’AMICO, CHE HANNO ENFATIZZATO I MESSAGGI TRASMESSI.
IL DIRIGENTE RUSSO, AL TERMINE DELL’INCONTRO, HA VOLUTO INCIDERE SU UNA TARGA IL PROPRIO RINGRAZIAMENTO E QUELLO DI TUTTA LA COMUNITA’ SCOLASTICA AL DOTT. RINDONE “PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITA’ COME ANTIDOTO ALL’INCOMBENTE PRESENZA DELLA CRIMINALITA’ E PER L’INIZIATAIVA ODIERNA, FINALIZZATA A FAR DIVENIRE LE NOSTRE SCUOLE LUOGHI PRIVILEGIATI DI RISPETTO DEI DIRITTI UMANI, DI PRATICA DELLA DEMOCRAZIA, DI APPRENDIMENTODELLE DIVERSITA’ E DELLA RICCHEZZA DELLE IDENTITA’ CULTURALI E PER AVER CREDUTO NELLA FORZA RIVOLUZIONARIA DELLA SCUOLA”.