diPino Pardo Taurianova, 11 marzo 2025
Permanendo il silenzio omissivo dell’ASP, nella qualità di Presidente del “Nuovo Comitato di Tutela Pro-Centro Dialisi di Taurianova”, dopo aver informato, viae-mailil 7 gennaio 2025, la Prefettura delle “sofferenze” del Centro Dialisi orascrivoun’accorata lettera(con allegata copiosa documentazione)a S.E.il Prefetto di Reggio Calabria, Dott.ssa Clara Vaccaro, per informarla dei recenti avvenimenti echiedere di essere ricevuto, negli Uffici della Prefettura, per presentare di persona le necessità non più rinviabili e utili al “Centro” intese a garantire il Livello Essenziale di Assistenza (LEA) dovuta ai pazienti che lo “frequentano” anche per le cure salva-vita.
È di tutta evidenza l’inerzia ed il mortificante, sfuggente, inumano, omissivo lungo silenzio dell’ASP reggina i cui Dirigenti non si rendono conto dello stato di sconforto dei pazienti, che vengono curati nel “Centro”, che sono anziani e persone fragili. Mentre appare inverosimile che soggetti che dovrebbero tutelare la salute ed altri che dovrebbero far rispettare la legge, si pongano, inspiegabilmente, in una posizione del tutto omissiva e che il far finta di non sentire o vedere è come rendersi responsabili di evidente omissione e di possibile responsabilità personale nella ipotesi che dovesse accadere qualcosa di impensabile.
Con il cuore in manoprego S.E.il Prefetto di convocare nei suoi Uffici di Reggio Calabria, i responsabili dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP)affinché, finalmente, spieghino le difficoltà originate e conseguenti all’incomprensibile trasferimento di due medici-nefrologi dal reparto di Taurianova a quello di Palmi e contestualmente dal reparto di Palmi a quello di Taurianova di un solo medico.
Un avvicendamento, ripetesi, senza alcuna motivazione, che ha reso il reparto di Dialisi di Taurianova non più gestibile in quanto altro medico ivi operante è assente da tempo per seri motivi di salute. In tale contesto vi è, anche, l’insufficienza dell’organico riguardante il personale infermieristico e quello degli Operatori Socio-Sanitari (OSS).
Una situazione di impossibilità per una gestione adeguata delle diverse attività del “Centro” e nell’interesse dei tanti malati. Perché tale scellerata decisione?
Attualmente giungono al “Centro” per sottoporsi a terapia dialitica55 pazientidi cui molti gli anziani in condizioni di disagio, altri chiedono le cure e vi sono altri ancora più gravi che attendono l’ingresso in dialisi. Fa riscontro ilnumero sotto dimensionato, rispetto ai posti letto, di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, i quali – essendo, appunto, in numero insufficiente – non sono in grado di garantire sedute dialitiche sicure e perciò la stato distresse stanchezza compromettono l’offerta della qualità delle richieste prestazioni medico-sanitarie anche ai26 trapiantatidel rene ed ainumerosi “utenti esterni”della Piana di Gioia Tauro che, giornalmente, richiedono le necessarievisite ambulatoriali.
Intantosi registrano preoccupazioni, inefficienze più volte denunciate e malumorianche sul futuro del ”Centro”.Apprensioni evidenti si rilevano negli ammalati e nel Personale sanitario costretto a raddoppiare, ripetutamente, i turni dei servizi considerati i carichi di lavoro e permanendo l’insufficienza del personale.
Sonofiducioso della sensibilità che la Donna di Governonon mancherà di avere nei confronti dei sofferenti per portare a soluzione, finalmente, la problematica del Centro Dialisi di Taurianova.
Ringrazio S.E. il PrefettoClara Vaccaroper quanto farà per dare serenità ai pazienti– emodializzati utilizzatori della terapia “salva-vita”, ai trapiantati del rene, ai malati in terapia conservativadella funzione renale residua con malattia renale cronica che non necessitano, ancora, il trattamento dialitico –ed ai loro familiari.
dott. Pino Pardo
Presidente del“Nuovo Comitato di Tutela Pro-Centro Dialisi Taurianova”,
già dializzato e trapiantato del rene
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