Riceviamo e pubblichiamo. Gioia Tauro, l’amministrazione replica alle dichiarazioni dei circoli PD su testate giornalistiche locali

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Replica alle dichiarazioni dei Circoli PD di Reggio Calabria e Gioia Tauro riportate negli articoli pubblicati dalle testate giornalistiche locali.

Prendiamo atto, dagli articoli di stampa, delle dichiarazioni, gravi e farneticanti, di un

fantomatico Circolo del PD che sembrerebbe esistere a Gioia Tauro soltanto in

circostanze straordinarie, utilizzate evidentemente per fini elettorali.

A nome dell’Amministrazione comunale di Gioia Tauro, nella qualità di Assessore alla

legalità ed ai beni confiscati, ritengo necessario chiedere al Signor Panetta, Segretario

Metropolitano del PD, di circostanziare la posizione, definita “ambigua”, del Comune di Gioia Tauro, fornendo specifiche indicazioni ed elementi dai quali si possano evincere le ambiguità asseritamente contenute nel comunicato stampa diffuso

dall’Amministrazione comunale in occasione della recente operazione di P.G. “ResTauro” .

Dette affermazioni così gravi saranno sottoposte agli Organi giudiziari competenti, per la migliore tutela degli interessi di questo Ente, visto che le dichiarazioni del sig. Panetta ledono l’immagine dei suoi Amministratori.

Si specifica che il sig. Panetta, sino ad oggi mai pervenuto alle latitudini gioiesi, pur

tuttavia si preoccupa di valutare il tenore delle dichiarazioni di questa Amministrazione, definendolo “di circostanza”.

Mi preme precisare al sig. Panetta ed a tutto il circolo del PD Metropolitano, oltre che di Gioia Tauro, che l’attività investigativa dell’operazione “Res Tauro” è stata svolta nell’arco temporale degli anni 2020/2023, periodo in cui il Comune di Gioia Tauro era guidato da diversa Amministrazione, che si caratterizzava per assoluto abbandono del

territorio.

Per questo motivo si comprendono le parole del Procuratore Musolino che, durante la

conferenza stampa, ha dichiarato che Gioia Tauro viveva uno stato di apatia “pericoloso

e squallido”.

Ricordo che la precedente Amministrazione comunale di questa Città, guidata, in

quegli anni, dall’allora Sindaco Aldo Alessio, ometteva gravemente di costituirsi parte civile nei confronti dello stesso Sindaco in carica, che è attualmente imputato del reato di peculato commesso nello svolgimento delle funzioni istituzionali alla guida di

questo Comune.

Eppure, per la stessa indagine che ha visto coinvolti anche dipendenti comunali, la Giunta deliberava la costituzione di parte civile solo nei confronti dei dipendenti coinvolti, escludendo esclusivamente il sindaco Alessio.

In quel caso (gravissimo ed insolito) nessuno (neppure i circoli del PD oggi fautori

delle gravi dichiarazioni riportate a mezzo stampa) si è accorto della gravità dei fatti e

ha espresso alcuna dichiarazione in merito.

Ebbene, nel fare presente al Sig. Panetta ed a tutti i componenti del Circolo PD Metropolitano e gioiese che il diritto processuale penale prevede modi e tempi tassativi per la costituzione di parte civile, si evidenzia che, come sta accadendo sino ad oggi

per tutti i procedimenti penali di criminalità organizzata in cui il Comune di Gioia Tauro è individuato come parte offesa, anche in questo caso, al momento stabilito dalla

legge, l’Amministrazione comunale, per mezzo della Giunta, delibererà la costituzione

di parte civile nei confronti di tutti gli imputati dell’operazione “Res Tauro”

Proprio per questo non si comprende il tenore delle gravi dichiarazioni del sig. Panetta,

che appaiono del tutto pregiudiziali, oltre che premature rispetto alla fase attuale del

procedimento penale e per le quali lo stesso sarà chiamato a rispondere nelle sedi

giudiziarie preposte.

Vorrà anche detto sig. Panetta spiegare pubblicamente le ragioni per le quali il Circolo

PD da lui stesso rappresentato non si indignava quando i beni confiscati alla criminalità

organizzata (alcuni appartenenti anche a soggetti indagati nell’operazione “Res Tauro”)

non venivano stranamente assegnati dal Comune di Gioia Tauro per la loro destinazione a fini sociali e di pubblico interesse, ma venivano lasciati in stato di

abbandono.

Ed ancora, lo stesso vorrà circostanziare come mai non ha manifestato pubblica

indignazione quando l’attuale Amministrazione comunale gioiese ha coraggiosamente

denunciato che all’interno del Comune non erano state trovate le chiavi di alcuni beni confiscati e come mai non si è indignato per l’inattività della precedente

Amministrazione comunale nel recupero delle somme riconosciute dalle Autorità Giudiziarie penali a favore del Comune di Gioia Tauro, nei processi di mafia, attività che è stata, invece, prontamente svolta proprio da questa Amministrazione comunale,

non appena ha avuto modo di accertare che, a seguito delle sentenze emesse negli anni

2019, 2020, 2021 e 2022, l’Amministrazione precedente era rimasta del tutto inoperosa

nell’aggredire i patrimoni dei soggetti condannati per i reati di mafia.

Infine, vorrà circostanziare perché il Circolo Metropolitano PD e quello gioiese non si

siano sdegnati pubblicamente per gli atti intimidatori regolarmente denunciati ai propri

danni da questa Amministrazione, rispetto ai quali atti si è registrato un vergognoso

silenzio tombale da parte dei componenti di questo assembramento inedito e

sconosciuto nelle sue componenti.

La mafia si contrasta con i fatti e non con gli articoli di circostanza!

Faccio presente che tutto quanto sopra esposto ed evidenziato dalla sottoscritta,sicuramente “sconosciuto” ai rappresentanti del PD Metropolitano e di Gioia Tauro, dimostra che la “mollezza” non appartiene a questa Amministrazione, ma

eventualmente anche a chi utilizza le indagini giudiziarie soltanto ai fini elettorali.

Mi permetto di consigliare maggiore prudenza nel diramare comunicati stampa

infondati e biasimevoli, osceni nel contenuto e soprattutto irrispettosi dell’intelligenza

delle persone.

PETRELLI avv. Petrelli

Affari legali – affari generali – beni confiscati – contenziosi – società partecipate – personale

(Fonte Facebook Comune Gioia Tauro)

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