Anche Coldiretti, la principale associazione di rappresentanza e assistenza per gli agricoltori, ha chiesto, attraverso il suo maggiore rappresentante della Provincia Vibonese, la Sospensione della cervellotica, “cosa”, ordinanza che ha vietato, nella sostanza, ogni forma di concimazione in agricoltura nel Comune di Nicotera, evidenziando, tra l’altro, che “il comparto agricolo non può essere indicato come responsabile generico dell’inquinamento marino costiero” e, ancora, che le aziende – grandi e piccole – “operano nel rispetto delle norme ambientali vigenti”. Sta sulla bocca di tutti l’ordinanza, la cosa, “paravento”, utilizzata come distrazione di massa, per coprire gravi responsabilità sull’inquinamento fognario nel territorio comunale ma, intanto, dopo quasi un mese la famigerata “cosa” resta in piedi causando danni incalcolabili, diretti e indiretti, alla occupazione e alla produzione di reddito. Lo sanno pure i bambini che senza una adeguata concimazione organica o minerale non si riesce a realizzare prodotti competitivi e remunerativi. I concimi organici, letame o altro, vengono utilizzati principalmente nel periodo autunnale per i seminativi mentre per le colture legnose, compresa la vite, la concimazione è quasi esclusivamente con concimi minerali e si procede già con inizio dal mese di gennaio per concimi a lento effetto. Immaginiamo per un attimo un contadino, scarpe grosse e cervello fino, alle prese con questa strana “cosa” mentre dovrebbe spargere il letame per la preparazione del terreno per i seminativi. Pensa e ripensa, andando avanti e indietro davanti alla sua abitazione di campagna, arriva alla conclusione che “u fumeri” va utilizzato e organizza il trasporto nei terreni, magari nottetempo, con un trattore, se non con un vecchio carro trainato da buoi. Lungo il percorso viene fermato dalle forze dell’ordine e scoperto il materiale clandestino trasportato procedono a contravvenzionare il malcapitato trasgressore della “cosa” e a sequestrare il mezzo con il corpo del reato – ed è qui che casca l’asino: dove portare il mezzo con il materiale che emana un particolare “profumo”. Le forze dell’ordine, gioco forza, si mettono in contatto con l’autore della “cosa” per emettere una seconda “cosa”, una cosa speciale, questa volta davvero Straordinaria Contingibile e Urgente. Insomma, gli occupanti di Palazzo Convento, sede della municipalità, una ne fanno e cento ne pensano e quest’ultima pare le sia venuto molto bene o forse no forse hanno preso un granchio, uno grosso granchio, grande quanto una casa, da far ridere i polli.
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