RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. “CAMBIARE SI PUO’, CAMBIARE SI DEVE”

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Quante parole in libertà per dire tutto e il contrario di tutto. Ormai, purtroppo, in Italia la serietà,
l’onesta, la parola data sono diventati termini che hanno perso il loro significato o, quantomeno, a
darne il giusto valore e comportarsi di conseguenza è una percentuale di persone che è andata
scemando nel tempo per attestarsi sicuramente sotto al 50%. In questo la politica con la “p”
minuscola, per lo più negli ultimi lustri, ha contribuito in maniera notevole. Diciamocelo chiaro,
aldilà dell’appartenenza politica, la scesa in campo di un personaggio sicuramente poliedrico quale
è stato, senza dubbio, Silvio Berlusconi ha contribuito in maniera notevole a mettere in discussione
tanti valori e tanti punti fermi sui quali si basa la credibilità e la funzionalità di una nazione che
scardinandola non può non portare alla dissoluzione della stessa.
La politica di un uomo solo al comando, come se avesse la bacchetta magica, non solo non è utile,
in una nazione democratica come la nostra, ma addirittura è dannosa. Questo modo improprio di
considerare la gestione della cosa pubblica sta attraversando tutte le istituzioni con le conseguenze e
con i danni che sono sotto gli occhi di tutti. I sindaci, i presidenti di provincia e forse ancora di più i
presidenti di regioni, che con un termine non appartenente al nostro ordinamento vengono chiamati
governatori, sono considerati come dei plenipotenziari con diritto di vita e forse anche di morte.
E’ veramente assurdo e paradossale assistere allo scimmiottamento ridicolo per ottenere prebende o
per non urtare la suscettibilità del “capo”. Questo comportamento servile, nei confronti del
presidente della Regione Calabria, che comprende disperati, e non solo, di tutti gli strati della
società non esclude neanche i consiglieri e gli assessori regionali che non fanno altro che tessere le
lodi e le qualità del “capo” fino ad arrivare a parlare di “modello Occhiuto”. Noi qui non vogliamo
parlare della persona Occhiuto e delle supposte qualità taumaturgiche che qualcheduno richiama
anche se una cosa la vogliamo dire. Come si fa a pensare di aumentare gli assessori regionali da
sette a nove e introdurre due sottosegretari che andranno a moltiplicare poltrone, strutture e costi, in
una Regione dove i servizi sono quelli che sono e la sanità sconquassata, mentre tanti suoi figli,
disperati, sono costretti a scappare in altri luoghi, in Italia o all’estero, per poter campare.
Comprendiamo bene che lo sfascio dei partiti ha portato sempre di più ad identificare la politica con
la persona ma, questa, non è più la politica quella intesa con la “P” maiuscola ovvero di interesse
pubblico tutt’altro, si è fatta strada, ad ogni livello, un modo ignobile di intendere la politica
considerandola sempre di più uno strumento di facile arricchimento.
Bisogna correre ai ripari prima che sia troppo tardi e tutti, proprio tutti, quelli che sono portatori di
interessi collettivi si adoperano per superare personalismi ed egoismi stabilendo delle regole che
valgono per tutti a partire, magari, dalla revisione della vergognosa legge elettorale, per l’elezione
dei deputati, mettendo in condizione il popolo che la Costituzione, non a caso, vuole sovrano di
esercitare il diritto dovere di eleggere i propri rappresentati e non come oggi i quali vengono
“nominati” dai vertici dei partiti ad incominciare da loro stessi, dai loro parenti, dai loro amici per
non parlare delle loro compagne o mantenute, e qui il grande Totò, mettendosi nella veste del
popolo, sicuramente avrebbe concluso con il famoso detto: “e io pago! Fino a quando la gente
esasperata non scenderà in strada entrando nei palazzi del potere ribaltando tutto.
Nicotera, lì 31.01.2026
Movimento Politico Nazionale “Indipendenza”
Il Vice Coordinatore Provinciale – Enzo Comerci

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