Rosarno, restaurato il catino absidale nella chiesa Matrice di San Giovanni Battista

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Si è svolta oggi 15 febbraio la presentazione dei lavori di restauro del catino absidale e dell’ arco di transetto della Chiesa Arcipretale di San Giovanni Battista. La riscoperta, il recupero, la valorizzazione e la conservazione delle opere d’arte della Parrocchia sono state una delle costanti dell’impegno dell’ arciprete Mons. Giuseppe Varrà. 

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coniugi Felice Lamantea e Pina Gangemi

    I dipinti, essendo Arciprete Mons. Vincenzo Alessi,  furono eseguiti nel 1930 al termine della costruzione della Chiesa dal pittore Diego Grillo, valente pittore nato a Pizzo nel 1878 e morto a Roma nel 1963, nipote del più conosciuto Carmelo Zimatore. Diplomatosi presso l’ Istituto di Belle arti di Napoli lavorò in centinaia di chiese del Sud Italia tra le quali la Matrice di Seminara, la Cattedrale di Andria in Puglia, la Chiesa di Moliterno (PZ), la certosa di Serra S. Bruno…A Rosarno, assieme allo zio, decorò anche la Chiesa del S. Rosario. 

    Nel catino è rappresentata la scena del ritrovamento leggendario della statua della Madonna Nera, in contrada Carosello nel 1400, venerata col titolo di Maria SS.ma di Patmos.  Nell’ arco di transetto invece sono rappresentati due momenti significativi della vita di Giovanni Battista: l’inizio della sua predicazione e il battesimo di Gesù al fiume Giordano. 

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Arciprete Don Pino Varrà e il Maestro Mantella

Il restauro, sotto la tutela della Soprintendenza ai Beni artistici e paesaggistici, è stato eseguito dall’equipe del Maestro  Giuseppe Mantella coadiuvato da Paola Porcaro ed Eleonora Labella che dopo il lavoro sulle tele di Mattia Preti è impegnata attualmente a Roma sull’ estasi di Santa Teresa del Bernini. 

   L’Arciprete Don Pino Varrà nel suo intervento ha voluto esprimere il ringraziamento di tutta la comunità ai coniugi Felice Lamantea e Pina Gangemi che generosamente hanno coperto le spese del restauro. Un gesto di grande sensibilità e generosità che ha suscitato una intensa emozione in tutta l’assemblea. 

Il Maestro Mantella, dopo aver spiegato il concetto di restauro sottolineando la necessità di riportare all’origine l’opera dell’ artista, ha illustrato, servendosi delle foto realizzate in tutto l’iter,  le varie fasi del lavoro eseguito ed ha  risposto alla fine alle domande e alle “curiosità” dei presenti. 

    A conclusione l’ Arciprete ha espresso un vivo ringraziamento al dott. Faustino Nigrelli, funzionario della Soprintendenza la cui presenza non è stata solo di controllo e verifica, ma è divenuta presenza di un amico cordiale, di consigliere competente e disinteressato per una giusta valutazione del patrimonio artistico della Parrocchia.