• Home »
  • Anoia »
  • Anoia, convegno: “La Pandemia da Covid 19: aspetti sanitari, sociali, religiosi ed economici”

Anoia, convegno: “La Pandemia da Covid 19: aspetti sanitari, sociali, religiosi ed economici”

Nella bella cornice della Chiesa Antica San Nicola di Anoia, si è tenuto l’interessante convegno organizzato dall’Associazione Don Adriano Raso e dall’Istituto Ambientale Regionale dal titolo: “La Pandemia da Covid 19: aspetti sanitari, sociali, religiosi ed economici”.
Moderato dal giornalista dott. Giuseppe Campisi, sono intervenuti il dott. Giovanni Calogero responsabile dell’USCA di Taurianova, il dott. Luigi Mollica responsabile Protezione Civile regionale, il dott. Fabio Giubilo direttore generale di Confcommercio Reggio Calabria ed il diacono don Michele Vomera vice direttore della Caritas diocesana di Oppido Palmi.
I lavori sono stati introdotti dal sacerdote Don Giuseppe Calimera, presidente dell’Associazione Don Adriano Raso e parroco della comunità di Anoia. Il reverendo, ringraziando gli intervenuti per la loro presenza e disponibilità, si è soffermato sull’importanza della scienza ed ha diffuso il messaggio dei vescovi della CEI e di papa Francesco, sottolineando come la vaccinazione sia un dovere nei confronti del singolo e della collettività.
Dopo il rapido saluto del dott. Fabio Martino, presidente dell’Istituto Ambientale Regionale che ha invitato la platea a diffondere il messaggio del convegno per combattere la disinformazione, è stata la volta del dott. Giovanni Calogero che, dopo avere illustrato l’opera dell’USCA sul territorio, ha evidenziato come l’emergenza sanitaria sia stata gestita con professionalità e notevole sforzo da parte degli operatori, a fronte dei pochi mezzi disponibili e di quanto preziosa sia stata la collaborazione del team medico militare. Inoltre ha sottolineato quanto sia fondamentale vaccinarsi perché attualmente la maggior parte delle persone ricoverate nelle terapie intensive non sono vaccinate. Ovviamente l’essere vaccinati non ci rende invulnerabili ma ci permette di affrontare la malattia con più serenità.
Il dott. Luigi Mollica, dopo aver inserito Anoia tra i comuni virtuosi dato che il 74% della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose, ha detto che la Protezione civile ha istituito in tempi rapidi una serie di Hub vaccinali nelle province calabresi ai quali oggi si accede senza prenotazione proprio per semplificare e velocizzare le operazioni di vaccinazione. Dopo aver raccontato la sua esperienza personale, essendo stato tra i primi a ricevere la vaccinazione eterologa e ad essere stato contagiato, ha voluto condividere con la platea un dato inconfutabile: nei paesi che dimostrano di avere poca fiducia nelle istituzioni si registra una bassa percentuale di vaccinati.
Il dott. Giubilo ha, invece, relazionato sulla situazione post-pandemia delle aziende della provincia di Reggio Calabria ponendo in evidenza due dati in particolare: il tasso di disoccupazione che si attesta intorno al 15% ed il saldo positivo di aziende che hanno aperto durante la pandemia. Questa analisi, che inizialmente potrebbe sembrare favorevole, in realtà nasconde due grandi verità: la convinzione dei calabresi dell’inutilità a cercare lavoro e la crisi che ha caratterizzato molte aziende regionali che, in altre zone d’Italia, avrebbe spinto alla chiusura ed invece da noi ha rappresentato il motivo a chiedere i vari ristori e finanziamenti concessi dallo stato. Ciò ha permesso alle nostre aziende di rimanere a galla ma gli effetti negativi si vedranno nel prossimo futuro. Il dott. Giubilo ha infatti usato l’immagine del “malato grave attaccato al respiratore che, quando quest’ultimo verrà staccato, morirà”.
L’ultimo intervento è stato quello di Don Michele Vomera che ha illustrato gli interventi della Caritas diocesana, finalizzati al reinserimento nel mondo del lavoro e alla distribuzione di aiuti di varia natura compresa l’apertura di una mensa in pieno periodo pandemico.
Nel ringraziare la Caritas per la sua opera meritoria, il dott. Mollica è intervenuto nuovamente sottolineando l’attività di tutte le associazioni di volontariato che, durante il lockdown, si sono spese nella distribuzione di farmaci, pasti ed altri beni a chi non poteva uscire di casa.
Ciò testimonia quanto detto dal nostro Presidente della Repubblica Mattarella: “Il volontariato è una straordinaria energia civile che aiuta la comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà. E’ vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuove l’accoglienza e la sostenibilità”.
I lavori sono stati chiusi da una provocazione lanciata dal moderatore alla politica regionale, bacchettata dalla Corte dei Conti per non avere speso 77 milioni su 115 disponibili nei Fondi Covid, secondo quanto riportato dall’ANSA e .da un augurio a tornare presto alla normalità.