Una nuova esclusione dai finanziamenti regionali, un’altra opportunità mancata per Cittanova e oltre 16 mila euro che non arriveranno nelle casse comunali. È questo l’ennesimo risultato negativo che emerge dalla pubblicazione delle graduatorie definitive dell’”Avviso regionale per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti”, finanziato con fondi europei.
Lo scorso 26 ottobre, sul BURC della Regione Calabria, sono state pubblicate le graduatorie definitive dell’avviso, al quale il Comune di Cittanova aveva partecipato presentando una proposta progettuale nell’ambito della linea dedicata alla riduzione della produzione dei rifiuti plastici.
L’esito, purtroppo, parla chiaro: il progetto presentato dall’Amministrazione comunale, per un importo di 16.640,80 euro, è stato dichiarato non ammissibile, conseguendo appena 19 punti. Un risultato che colloca la proposta all’ultimo posto della graduatoria, a fronte dei 60 punti ottenuti dall’ultimo progetto ammesso a finanziamento.
Un divario significativo che impone una riflessione seria sulla qualità della progettazione e sulla capacità dell’Amministrazione di partecipare efficacemente alle opportunità di finanziamento messe a disposizione dalla Regione.
Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato. Ricordiamo la mancata partecipazione al bando “Agorà Calabria”, la cui graduatoria è stata pubblicata lo scorso 27 ottobre, che prevedeva contributi fino a 50 mila euro, con una copertura regionale dell’80% dei costi ammissibili, per iniziative di promozione turistica e culturale.
Adesso arriva un’altra esclusione. E questa volta parliamo di un finanziamento di poco più di 16 mila euro: non certo di un investimento milionario o di un intervento particolarmente complesso, ma di un’opportunità concreta che avrebbe potuto contribuire a promuovere comportamenti virtuosi e azioni di tutela ambientale sul nostro territorio.
Il problema, dunque, non è soltanto la perdita di un singolo finanziamento. È il ripetersi di occasioni mancate che continua a sollevare interrogativi sulla capacità complessiva dell’Amministrazione guidata dal sindaco Antico di intercettare risorse esterne, predisporre progetti competitivi e trasformare le opportunità disponibili in interventi concreti per la nostra comunità.
Amministrare una città significa anche programmare, progettare, partecipare ai bandi e portare a casa risultati. Non bastano gli annunci, i proclami dai palchi o le dichiarazioni sui social: servono competenza, capacità di pianificazione e, soprattutto, risultati verificabili.
Di fronte a questa ennesima esclusione, l’Amministrazione comunale ha il dovere di spiegare ai cittadini cosa non abbia funzionato, quali siano state le criticità riscontrate nella proposta progettuale e quali iniziative intenda assumere per evitare che simili situazioni continuino a ripetersi.
Inoltre, dopo due anni e mezzo a Palazzo Cannatà, ha anche il dovere di chiarire al paese qual è lo stato dei lavori pubblici, per svariati milioni di euro, ereditati dalla precedente amministrazione.
Cittanova non può continuare a perdere opportunità e risorse mentre altri Comuni riescono a trasformare i finanziamenti disponibili in progetti e servizi per i propri cittadini.
Le promesse fatte alla città, ampiamente naufragate e tradite, si misurano con i fatti. E i fatti, quando si parla di finanziamenti persi, ritardi accumulati e occasioni mancate, meritano risposte precise e non ulteriori annunci.
Cittanova merita un’Amministrazione capace di programmare il futuro e non di rincorrere, ogni volta, le occasioni perdute.
Cittanova, 31.10.2026
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