“Frammenti” di Maria Rosa Precerutti è un’opera intensa che indaga la frattura tra il tempo oggettivo e la dimensione intima dei ricordi. Pubblicata da Aletti Editore nella collana “I Diamanti della Poesia” e disponibile anche in e-book, la silloge si configura come un’esplorazione profonda e suggestiva della condizione umana, ricomponendo i tasselli di un’esistenza attraversata dalla memoria e dal desiderio di rinascita. Già dalla copertina, che raffigura un volto a mosaico a richiamare visivamente l’idea e il senso dei frammenti, l’opera introduce il lettore al suo tema centrale. «Quanto ho cercato di esprimere nella raccolta – afferma l’autrice, psicologa di Milano – è il senso della scomposizione del tempo, un tempo soggettivo che implica discontinuità, accelerazioni, rallentamenti, a volte anche distorsioni, attraverso cui, al di là del flusso dei ricordi, si struttura una memoria».
Con uno stile diretto e un linguaggio ricco di carica simbolica e densità filosofica, ogni lirica rappresenta un vero e proprio frammento di vita: una tessera che travalica la pura dimensione biografica per farsi testimonianza universale. «La silloge – scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore – ci confessa che non possiamo fermare il tempo né ricomporre definitivamente ciò che la vita disperde, ma possiamo però raccoglierne le tracce e custodirle nel giorno da attraversare, la poesia permette così di oggettivare i frammenti della vita contro l’oblio, per conservare, anche indirettamente, le nostre radici e autenticità». Al centro della riflessione vi è la percezione del tempo, «discontinuo e disomogeneo», in cui la quotidianità si fa indagine interiore. Ad emergere con forza è «la contraddizione tra il tempo oggettivo, misurabile, e la dimensione non quantificabile del tempo soggettivo», all’interno della quale si struttura il disegno complesso della memoria. Per Maria Rosa Precerutti la parola e il linguaggio diventano così strumenti conoscitivi imprescindibili, capaci di dare forma e sostanza a ciò che altrimenti rischierebbe di dissolversi.
La raccolta poetica si inserisce in un percorso coerente e maturo: tra “Frammenti” e le precedenti pubblicazioni dell’autrice, è possibile rintracciare un fil rouge rappresentato proprio dal tema della temporalità. Se nei lavori passati l’attenzione si focalizzava sul verificarsi degli eventi e sul loro contesto, in questa nuova opera la riflessione giunge al suo nucleo essenziale, trasformando lo scorrere del tempo nel motore stesso della creazione poetica. «Accadimenti – spiega l’autrice, nota alla community di Aletti – può essere un tempo inatteso. Circostanze rappresenta le condizioni e i limiti temporali e di luogo degli accadimenti. Frammenti descrive una sorto di epilogo, espresso in modo più astratto».
L’opera – che sarà in esposizione al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto per maggio 2027, negli spazi Aletti Editore – è un invito al raccoglimento e alla meditazione, una lettura che suggerisce come, proprio attraverso le crepe e le discontinuità del vissuto, la poesia possa offrire una concreta possibilità di senso e di rinascita: «Lascio che il lettore tragga da sé emozioni e messaggi – conclude la poetessa».
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