Un convegno dove le testimonianze dirette di quattro ragazzi caduti all’interno della problematica delle dipendenze diventano un monito per i giovani studenti dell’Istituto Alberghiero G. Renda di Polistena che si affacciano alla vita.
La Dirigente scolastica, Dottoressa Emanuela Cannistrà, ha stimolato l’attenzione dei suoi studenti- i quali avevano inscenato un flash-mob- sui pericoli della dipendenza da gioco d’azzardo.
“Il gioco -ha sostenuto la Dottoressa Angiolina Lanchello della Comunità Terapeutica “Fandango”- è insito della nostra vita. Fin da bambini siamo abituati a giocare perché, attraverso il gioco apprendiamo le regole della vita. Ma quando il gioco è quello d’azzardo o quello con cui si approccia alle droghe, allora diventa un’altra cosa”.
La Professoressa Maria De Moro, organizzatrice dell’evento, presentando i ragazzi che hanno accettato di testimoniare la loro drammatica esperienza, ha invitato gli studenti che affollavano l’Auditorium “Michela Corica”, a fare buon uso di quello che ascolteranno.
Annalisa, Roberto, Michele e Luca hanno testimoniato con le loro esperienze dirette quanto è facile cadere nel dramma delle dipendenze da droghe, solo per avere iniziato per gioco.
La Dottoressa Teresa Tucci, Psicologa e Psicoterapeuta, nella sua esposizione, con l’utilizzo di slide, ha fatto capire quanto il fenomeno delle dipendenze da gioco d’azzardo o da droghe, inizia sempre in modo casuale e poi diventa un fenomeno ricorrente ,persistente e che costringe le persone a perdere l’orientamento con le realtà, spingendole verso un baratro, dove solo l’aiuto di familiari, di educatori o di percorsi all’interno delle Comunità Terapeutiche, ci permette di uscirne.
Non sono mancate le domande e gli interrogativi da parte degli studenti, ai quali, hanno risposto sia gli esperti ma soprattutto i testimoni presenti.
Polistena 27 Ottobre 2026 Aldo Polisena
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