Polistena, il consiglio Comunale esprime la propria solidarieta’ agli agricoltori autotrasportatori e pescatori

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ORDINE DEL GIORNO

CONSIGLIO COMUNALE DI POLISTENA

27/10/2026

Solidarietà alla protesta di agricoltori, autotrasportatori e pescatori

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE:

  • le mobilitazioni degli ultimi giorni di autotrasportatori, agricoltori e pescatori esprimono un profondo disagio economico e sociale, che richiede ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni;
  • il costo dei carburanti, dell’energia e dei mezzi di produzione ha subito un’impennata clamorosa dai primi mesi del 2026,  compromettendo la sostenibilità delle attività economiche, del potere di acquisto dei salari, dei redditi familiari  e la tenuta dei posti di lavoro;
  • tali difficoltà colpiscono anche le famiglie, i lavoratori e i pensionati che già faticano a rincorrere con i propri stipendi il rincaro dei prezzi dei beni di prima necessità, aggravando così in alcune aree del Mezzogiorno le disuguaglianze sociali;

CONSIDERATO CHE:

  • autotrasporto, agricoltura e pesca svolgono funzioni essenziali al Sud per l’approvvigionamento, la produzione alimentare e l’economia di territori come i nostri ove spesso la mobilità di persone e cose è garantita solo attraverso il trasporto su gomma anche a causa di carenza di infrastrutture alternative;
  • le ragioni della protesta non possono essere ricondotte a una mera questione di ordine pubblico, ma devono essere affrontate attraverso il confronto e provvedimenti adeguati alla gravità della crisi che si estende a vari settori dell’economia;
  • gli interventi del Governo, arrivati dopo l’esplodere delle mobilitazioni, appaiono tardivi e non risolutivi, poiché le misure emergenziali e i ristori temporanei non affrontano le cause strutturali del carovita né garantiscono stabilità alle imprese e ai lavoratori per il futuro;
  • In particolare il decreto approvato il 22 ottobre dal Consiglio dei Ministri è carente di prospettiva perché si limita a sbloccare risorse che già avrebbero dovuto parzialmente ristorare attraverso il credito di imposta, a partire dai primi mesi del 2026, gli autotrasportatori per l’impennata del prezzo del carburante.

VALUTATO CHE:

  • Il Governo non solo non ha risolto la questione dell’autotrasporto che è solo rimandata più avanti, ma non ha considerato adeguatamente la questione degli agricoltori e pescatori ai quali assegna plafond irrisori per il recupero dei costi del carburante con tetti massimi di rimborso rispettivamente al 60% e al 10% dei rincari per di più congelati al 15 ottobre 2026;

 

  • Il Governo inoltre non ha minimamente preso in considerazione la speculazione commerciale a catena che ricade interamente sui consumatori finali, cittadini comuni, che vedono i loro stipendi identici a quelli del 2025, quando cioè i prezzi al consumo di carburante e altri beni di prima necessità risultavano molto più ridotti;

EVIDENZIATO CHE:

  • Il Governo ha tentato di disinnescare la protesta, dapprima differenziando i comportamenti degli studenti da quelli tenuti nei presidi stradali nel Sud, questi ultimi a suo dire pacifici e civili, salvo poi apostrofarli con la grave accusa di essere infiltrati dalla criminalità. Ha infine diviso i manifestanti sottoscrivendo l’accordo solo con alcune categorie e a danno di altre rimaste escluse dalla concertazione;

 

ESPRIME

la propria solidarietà agli autotrasportatori, agli agricoltori, ai pescatori e ai lavoratori coinvolti nelle mobilitazioni e nei presidi stradali, sostenendone le ragioni economiche e sociali e il diritto a manifestare a tutela dei propri diritti;

STIGMATIZZA

l’ipocrisia, la tardività e l’insufficienza della risposta del Governo, che non può limitarsi a bandire le proteste di chi, peraltro, si è dichiarato a più riprese politicamente vicino ai partiti di governo, attivando successivamente alle proteste una linea repressiva, ma deve assumere la tutela reale del lavoro, dei redditi dei cittadini e delle attività produttive come priorità della propria azione specie nel Mezzogiorno già provato da ritardi economici e minacciato dai disegni di autonomia differenziata;

CHIEDE AL GOVERNO

  1. Interventi immediati per ridurre il costo dei carburanti e dell’energia, agendo strutturalmente con benefici effettivi ed evidenziabili nelle buste paga di lavoratori o nelle misure fiscali a sostegno del credito di imposta per le imprese di settore, nonché attraverso una tassa sugli extraprofitti delle multinazionali del petrolio e non solo.
  2. Sostegni stabili nel tempo anche successivi al 15 ottobre 2026 e immediatamente accessibili per i lavoratori e le imprese dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, con procedure semplici e tempi certi di erogazione.
  3. Il rafforzamento dei controlli sulla formazione dei prezzi e il contrasto alle pratiche speculative e agli abusi lungo le filiere energetiche, commerciali e distributive.
  4. Misure per garantire una remunerazione equa ai produttori agricoli favorendo i prodotti a chilometro zero e l’economia territoriale di prossimità;
  5. Un piano straordinario contro il carovita che tuteli salari, pensioni e redditi bassi e sostenga il potere d’acquisto delle famiglie.

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

  • a rappresentare nelle sedi istituzionali e nelle piazze tematiche le ragioni della presente mozione/odg a sostegno delle difficoltà delle categorie interessate nel territorio;
  • a promuovere in ogni contesto le ragioni degli operatori e dei lavoratori dell’autotrasporto, dell’agricoltura, della pesca, nonché dei cittadini comuni strangolati dal carovita attraverso iniziative da sottoporre agli organismi competenti;
  • a trasmettere la presente mozione/odg alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai Ministeri competenti, alla Presidenza della Regione Calabria, alla deputazione parlamentare calabrese e all’ANCI, sollecitando iniziative coerenti con gli indirizzi espressi.

 

 

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