Il Cammino dello Spirito, 1 Domenica di Quaresima Anno A a cura di Don Silvio Mesiti

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PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

Mt.4,1-11

non di solo pane vivrà l’uomo,

ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio

 

In questa prima domenica di quaresima, il vangelo ci presenta Gesù “condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo“.

È l’immagine del figlio di Dio fatto uomo, di cui è consapevole, ma che viene messa in dubbio dal diavolo tentatore, avendo assunto in tutto la nostra fragile condizione umana.

Egli, quindi, pur consapevole di essere vero figlio di Dio, si sottopone alle stesse tentazioni che ogni uomo, a cui è eternamente legato e che deve affrontare nel corso di tutta la vita, raffigurata diverse volte nella scrittura, dai quaranta giorni.

Gesù, dopo i giorni di deserto ed indebolito fisicamente dalla fame, supera le tentazioni con la forza e la verità della Parola di Dio, che è Lui stesso, in alternativa alle argomentazioni materiali e di una falsa religiosità.

Ripete, infatti, per tre volte: “sta scritto“, rimanendo guida della chiesa in cui è eternamente presente, e che la quaresima ci raccomanda, attraverso la preghiera, per meglio conoscerlo, imitarlo, e giungere a celebrare la Pasqua di resurrezione, rinnovati, e resi veri figli di Dio, attraverso il sacramento del battesimo che abbiamo ricevuto.

Il punto di riferimento in questo cammino quaresimale, quindi, è la stessa persona di Gesù, con cui, “dopo aver digiunato per quaranta giorni e quaranta notti”, indeboliti dalla fame, dalle delusioni e dalla stanchezza, veniamo tentati di scegliere strade diverse dalle sue: “se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane”.

È una tentazione imminente che sperimentiamo ogni giorno, di soddisfare con qualunque mezzo ed in maniera sproporzionata le sole esigenze di carattere materiale, senza dare spazio alle esigenze del nostro essere, oltre che corpo, anche anima, che ha bisogno come il corpo di essere alimentata.

La risposta di GESÙ, rivolta anche a noi è decisa: “Non di solo pane vivrà l’uomo“.

La seconda tentazione: “Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani“, è molto sottile e pericolosa, come più volte nella storia, ha dovuto affrontare la chiesa e noi stessi nel modo di intendere il nostro rapporto con Dio e la nostra religiosità.

È la tentazione di concepire un dio miracolistico che obbedisca ai nostri ordini per soddisfare le nostre esigenze, più che renderci disponibili, con fiducia, a fare sempre la sua volontà.

Anche la terza proposta del diavolo, ci trova tentati quotidianamente.

Siamo infatti condizionati dall’egoismo, dalla sete di potere e di carriera, che ci rende schiavi e privi di ogni elementare dignità umana ma anche spirituale e pastorale.

“…Il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”.

È  la tentazione che si rischia di vivere in un modo diffuso di intendere la politica, ma anche nei rapporti con i potenti, rendendoci “servi”, per ottenere ingiustamente e servilmente, senza dignità, privilegi, ed occupare i primi posti, lontani dal vero spirito di servizio verso la verità e la giustizia,  ma anche attuando forme di violenza mafiosa o con la denigrazione sistematica e la calunnia verso le persone che generalmente sanno fare o fanno quello che loro non sanno o non vogliono fare.

La risposta di Gesù, a questo punto, è immediata e di rottura totale: “Allora Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a Lui solo renderai culto”».

È la risposta che viene data ad ognuno di noi e che ci invita veramente a vivere coerentemente, animati dai valori che troviamo nelle nostre famiglie più povere e nelle persone oneste che ci stanno vicine non solo fisicamente ma anche moralmente.

Essi sono i veri angeli su cui dobbiamo imparare a contare in questi quaranta giorni, fondamentali per la nostra tranquillità e la nostra vita.

“… Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano”.

RENDIAMO GRAZIA A DIO!

   Parola del Signore

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