RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. IL FUMOSO CAUDILLO CALABRESE

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Il fumoso Caudillo Calabrese, tale Occhiuto Robetin, che una ne fa, “marachella”, e cento ne pensa, è impegnato ultimamente, su scala nazionale, a fare da megafono ai Berluscais con la partecipazione diffusa in talk show ammaestrati per lanciare messaggio al governo, alle prese con la legge di bilancio, e ai vertici dei partiti sull’intenzione di tenere lontano dal Centro Destra Futuro Nazionale del generalissimo Vannacci che ha osato, nei sondaggi, di superare anche Forza Italia. Comprendiamo la fregola dell’Occhiuto presidente che per distogliere l’attenzione sulla Regione Calabria da lui amministrata, si fa per dire, è capace di andare a piedi scalzi dal Pollino a Melito Porto Salvo, però la realtà è quella che è. E allora costatiamo, con rammarico, che dopo cinque anni (quattro + uno) del nostro alla guida, spericolata, della Regione Calabria la stessa continua ad essere all’ultimo posto tra le regioni d’Italia per salari, produttività del lavoro e Livelli essenziali di assistenza. La gente continua a scappare dalla comatosa sanità Calabrese, nonostante la trovata dei medici cubani, per farsi curare altrove facendo lievitare, anno dopo anno, la mobilità passiva, viaggi della speranza, la cui spesa, per rimborsare le prestazioni sanitarie effettuate nelle altre regioni del Centro-Nord, ha superato, nell’anno trascorso, le 350 milioni di euro. La gente, principalmente giovani, con tanto di “pezzo di carta” qualificato in tasca, continua a scappare, con la morte nel cuore, in altri luoghi per cercare lavoro e un futuro dignitoso mentre i centri piccoli e grandi della nostra terra si spopolano sempre di più. Scuole, asili si contendono i pochi discenti, tanti chiudono. La situazione è allarmante in ogni settore da richiedere, per davvero, una amministrazione straordinaria e lungimirante invece, purtroppo, non si riesce nemmeno a fare l’ordinaria amministrazione. Dal 16 ottobre è possibile inviare la richiesta per aderire alla Rottamazione Quinquies relativa alla tassa automobilistica regionale, per gli anni dal 2000 al 2023, ma solamente per i cittadini residenti nelle regioni che hanno aderito, con tanto di deliberazione, per tempo. I cittadini Calabresi non hanno questa facoltà in quanto Occhiuto e compagnia bella che “amministrano” la regione non ci hanno pensato, erano distratti da altre faccende. I poveri cristi che pensavano di mettersi a posto pagando, senza sanzioni – interessi e oneri di riscossine, quello che non avevano potuto pagare a suo tempo devono farsene una ragione. Al Caudillo gli è sfuggito il quinquies, voluto fortemente dalla sua parte politica, forse aspetta il sexies Vannacci permettendo.

Nicotera 14.10.2026

Enzo Comerci – Esponente di Futuro Nazionale

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