Il Cammino dello Spirito XXII Domenica del Tempo Ordinario Anno A a cura di Don Silvio Mesiti

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VENTIDUESIMA DOMENICA

Mt.16,21-27

“Se qualcuno vuole venire dietro a me rinneghi se stesso…e mi segua”

 

 

In quel tempo.., siamo a CESAREA DI FILIPPO, dopo che a  Cafarnao Pietro risponde alla domanda che Gesù  rivolge agli apostoli ed ai suoi discepoli: “la gente ma voi chi dite che io sia” fa la sua professione di fede :”tu sei il  Cristo, il messia, il Figlio di DIO”.

Su di Lui, nonostante gli errori o tradimenti ha manifestato l’onnipotenza del suo amore e della sua fiducia, ha fondato la sua chiesa, ai cui fedeli oggi è rivolta la Parola di DIO, per una necessaria verifica della propria scelta e una seria conversione.

E’ questa una delle diverse tappe che nel suo cammino verso Gerusalemme con i suoi apostoli, Gesù compie per verificare la loro fede e la loro retta intenzione alla loro decisione di seguirlo.

La loro idea, i loro obiettivi, ed i loro metodi, forse anche oggi nelle nostre comunità, come ci racconta ripetutamente Il vangelo, sono quanto mai deludenti.

Per tre volte, infatti, nel vangelo di Luca Gesù da l’annunzio della sua passione e morte, di fronte alla quale gli apostoli direttamente o tramite la loro madre, i figli di Zebedeo, chiedono di potersi sedere a destra e sinistra di un trono di potere conquistato.

Essi infatti, come gli altri apostoli, ritengono l’avvento del messia come liberazione politica ed instaurazione di un regno materiale e di potere.

A costoro, nel vangelo di oggi alla sua chiesa e ad ogni cristiano, ” Gesù cominciò a spiegare… che “doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi, dei sacerdoti e degli scribi, venire ucciso e risorge il terzo giorno”.

Un annuncio che Gesù fa, quando si è ormai alle porte di Gerusalemme non per conquistare il potere come pensa e vorrebbe Pietro ma mettendosi in contrasto con i sommi sacerdoti, padroni del tempio, con gli scribi unici conoscitori delle scritture e della torà e con farisei i quali pregano e si vestono solo per apparire e farsi notare, sfruttando e strumentalizzando la povera gente.

A questo punto Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: “Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai”

È l’arroganza di chi ritiene di saperne di più e meglio del suo maestro, ritenendolo addirittura in conflitto ed in contrasto con lo stesso Dio che lo aveva mandato.

Un dio giustiziere e non incarnato realmente nel Figlio suo, “lento all’ira e grande nell’amore ” per manifestare la sua misericordia verso tutti gli uomini, lontano da sentenze spesso ipocrite e relative condanne perbenistiche.

La risposta di Gesù è altrettanto severa quanto dura. Egli, infatti, “voltandosi, disse a Pietro: “Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”

L’ordine di Gesù, per quanto duro, è ricco di accoglienza, non lo manda infatti via, ma gli ordina di mettersi dietro di LUI riconoscendo ed accettando la sua dottrina di carità e di amore.

 Si tratta, come si diceva, di una vera conversione, mettendosi alle spalle i propri interessi personali dettati dall’egoismo e dalla sopraffazione, che appartengono a satana, come GESÙ definisce lo stesso Pietro comandandogli: “vade retro satana, perché tu non ragioni come DIO”, Mettiti dietro di me, allontana ogni sete di potere e di violenza, come nell’orto del Getsemani gli dirà “metti la spada al suo posto.

La conclusione è molto chiara e rivolta a tutti, Pietro, gli apostoli, i vescovi e sacerdoti, ma anche ai fedeli laici

Allora Gesù disse ai suoi discepoli che avevano trascurato la sua ultima espressione: dopo tre giorni risorgerà, i giorni della salvezza come trionfo della sua legge su cui si fonda la nostra speranza …”Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua… Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà…perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni”.

 

       Parola del Signore

 

 

   

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