da parte della massima assise cittadina di Gioia Tauro, diinserire, tra i punti posti all’ordine del giorno della seduta odierna, l’uscita dal Consorzio “Piana Sicura”, organismo che serve le zone di Rosarno, diSan Ferdinando e di Gioia Tauro: tutte aree che necessitano di una forteattenzione, anche e soprattutto per quel che concerne la salvaguardia dellasicurezza.
In tal senso, questo Consorzio, risulta deputato ad amplificare e rafforzarela legalità sul fronte della sicurezza del territorio, per tramite diimportantissimi servizi di video-sorveglianza.“In una realtà ad alto rischio come la nostra, un soggetto consortile comePiana Sicura dovrebbe rappresentare un punto d’incontro e di riferimento certoed assodato e, per tale motivo, riesce davvero difficile comprendere il perché,l’amministrazione comunale di Gioia Tauro, non abbia nemmeno avvertito ilbisogno di aprire un tavolo di confronto e di ritrovare e ricercare, insiemeagli altri enti aderenti, le potenzialità, da poter eventualmente sfruttare,per addivenire ad un necessario rilancio del Consorzio”.
E l’esponente dello scudocrociato calabrese, proseguendo nelle sueconsiderazioni, sottolinea come “a margine di vari processi di aggregazione inatto, sarebbe alquanto singolare trovarci di fronte ad una frammentazioneinspiegabile”.
“Il mio auspicio, ad ogni modo, è che il consiglio comunale di Gioia Tauro, apartire dalla rappresentanza dell’Udc e passando sia dallo schieramento dimaggioranza che di minoranza, avvii una riflessione in ordine alla possibilitàdi rilanciare il Consorzio Piana Sicura, magari prospettando l’allargamentodella sua operatività, in termini di legalità e di sicurezza – concludeGiuseppe Idà – verso altri comuni del comprensorio, nei quali persistonoidentiche ed annose problematiche”.
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