Cittanova Tradizionandu, si comincia.

Poi la dislocazione nelle varie aree della Villa Comunale seguiti dai maestri di organetto, lira, tamburello, taranta e pizzica. Dalle 21,30 si esibiranno i bambini immigrati di Rosarno, che canteranno alcuni brani tipici dell’Africa. «Il messaggio che vogliamo lanciare – ha spiegato la presidente dell’associazione, Anna Lucrezia Calogero – è scritto con la musica dice che l’amicizia e la cultura sono facce della stessa medaglia. A Cittanova vogliamo allacciare un dialogo duraturo con il Mediterraneo». Dalle 22 i concerti. Apre l’artista malese Baba Sissoko. Poi i Phaleg, storico gruppo di musica tradizionale calabrese. Al termine della serata le due culture musicali si incontreranno sul palco per fondere i generi e le sonorità.

 

Le voci di piazza San Rocco – Proprio in queste ore i ragazzi dell’associazione Lato2, insieme allo scenografo Daniele Ligato, stanno montano sul palco la scenografia del Tradizionandu. «C’è grande entusiasmo – ha spiegato Giuseppe Guerrisi, vicepresidente dell’associazione Lato2 -. In questa fase voglio ringraziare tutti i ragazzi che ci stanno aiutando. Siamo in tanti, e la cosa mi fa ben sperare per il prossimo futuro. In molti stanno contribuendo alla riuscita del festival. Una mano importante ce la stanno dando anche gli enti pubblici del nostro territorio. Ringrazio a nome dell’intera associazione il Comune di Cittanova, l’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, e l’Amministrazione regionale. In particolare ringraziamo il vicepresidente del Consiglio, Alessandro Nicolò, che sta dimostrando grande attenzione nei nostri confronti».