Distrutta tutta la cocaina sequestrata nel porto di Gioia Tauro VIDEO

 

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14 dicembre – La droga era stata sequestrata nell’ambito di 26 operazioni effettuate all’interno del porto di Gioia Tauro dal marzo 2011 fino ad oggi, dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria – Sezione Gruppo operativo antidroga di Reggio Calabria e del Gruppo della Guardia di finanza di Gioia Tauro insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Centrale Antifrode e Svad di Gioia Tauro. L’operazione più importante è quella del 6 ottobre 2011, denominata operazione “Kim 2011”, nell’ambito della quale è stato, tra l’altro, arrestato un dipendente di una società portuale condannato in primo grado a 20 anni di carcere. L’ingente quantitativo immesso sul mercato avrebbe potuto fruttare fino a 1.200.000 euro. Sigillata in pacchetti, la droga è stata caricata su due automezzi blindati, adeguatamente scortati da pattuglie di baschi verdi sotto l’attenta vigilanza di un elicottero appositamente messo a disposizione del Gruppo Aeronavale di Messina. Lo stupefacente è stato trasportato nella città pitagorica, dove è in funzione un impianto di termovalorizzazione che ha consentito la completa distruzione della droga con le tecniche più idonee per evitare spargimenti di sostanze nocive nell’area. Giunti presso il termovalorizzatore, e dopo aver messo l’area in sicurezza con una attenta e costante vigilanza armata, si è passati alla fase finale delle operazioni di smaltimento dello stupefacente, effettuata direttamente dai finanzieri che, panetto dopo panetto, hanno controllato la cocaina bruciare ad oltre 1.000 gradi.