Gioia Tauro Arcangelo Pelaia ucciso a colpi di pistola in un agguato

pelaiaSabato 29 Giugno 2013 17:26  – Arcangelo Pelaia, di 37 anni, con precedenti, e’ stato ucciso a colpi di pistola in un agguato a Gioia Tauro. Il fatto e’ avvenuto nelle vicinanze della sede del Comando dei vigili urbani della citta’. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava alla guida della sua Fiat Panda quando la vettura e’ stata speronata. Dall’altra auto sono stati sparati diversi colpi. La morte di Pelaia e’ stata istantanea. Indagano i carabinieri.

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19:20 E’ stato ucciso, in Piazza Municipio a Gioia Tauro, il trentasettenne Arcangelo Pelaia.  L’agguato è avvenuto in pieno centro e per la vittima, a bordo della propria Fiat Panda di colore bianco, non c’è stato scampo.  Diversi i colpi d’arma da fuoco sparati dai killer, l’episodio è avvenuto poco prima delle 18.

L’uomo, che era già noto alle Forze dell’Ordine, dovrebbe essere caduto sotto il piombo scaricato da una pistola.
Sul posto indagano Carabinieri e Polizia e sul posto è già giunto il procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo. La prima ricostruzione del fatto, avvenuto a pochi passi dal Comando dei Vigili Urbani, descrive una dinamica in cui il mezzo dell’uomo sarebbe stato speronato da un’altra auto da cui sono stati sparati i colpi che sono valsi la morte istantanea di Pelaia
Nel luglio del 2005 era stato coinvolto nel duplice omicidio dei cugini Leonardo e Saverio Giacobbe sul lungomare di Gioia Tauro e secondo le risultanze investigative era stato accausato della doppia esecuzione Giuseppe Pelaia, intervenuto a difesa del fratello Arcangelo in un battibecco tra le parti.
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Il lavoro degli organi inquirenti, non è stato nemmeno agevole a causa del cordone di curiosi, parenti, familiari, amici e conoscenti della vittima, che sono sopraggiunti sul luogo del mortale agguato, appena radio fante, ha sparso la “voce” e diffuso la notizia. Poco dopo, sul luogo del mortale agguato, sono giunti, il medico legale Aldo Barbaro, per la perizia necroscopica sul cadavere della vittima; la ditta del caro estinto per la rimozione del cadavere; il p.m. di turno che si muove sotto le direttive del procuratore capo della Repubblica di Palmi, competente per territorio. Ma non è escluso, che il fascicolo, finisca sul tavolo del procuratore capo della DDA di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho. Qualora dovessero emergere elementi di tipo mafioso. Sul posto anche il capitano Francesco Cinnirella, ed il tenente Gianluca Ceccagnoli ed  il maggiore Michele Miulli, comandante del  Nucleo Investigativo del C.P., coordinati dal colonnello Lorenzo Falferi comandante provinciale ed il primo dirigente della Polstato, Angelo Morabito, assieme al capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria, Gennaro Semeraro, coordinati dal questore di Reggio Calabria Guido Nicolò Longo. Arcangelo Pelaia, era stato coinvolto nel duplice omicidio dei cugini Leonardo e Saverio Giacobbe, avvenuto nel 2005 sul lungomare di Gioia Tauro. Domani l’autopsia a cura del perito settore nominato dal Tribunale, poi la salma verrà restituita alla famiglia per i funerali, che si svolgeranno in forma pubblica. Salvo diversa decisione del questore di Reggio Calabria Guido Longo.