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Fp CGIL Cosenza, dubbi sul bando Servizi educativi per l’infanzia – Ludoteche comunali”

Il Segretario Generale Fp CGIL Cosenza, Alessandro Iuliano, evidenzia che lo scorso 19 febbraio, dopo più di un anno dalla loro chiusura, il Comune di Cosenza ha pubblicato un bando di gara per l’affidamento della gestione dei “Servizi educativi per l’infanzia – Ludoteche comunali” per la durata di 300 giornate scolastiche.

Si tratta di un servizio che insieme alla Città dei Ragazzi e alla Biblioteca dei Ragazzi, per oltre 25 anni hanno fornito risposte concrete ai bisogni educativi e di aggregazione di migliaia di bambini e ragazzi dei quartieri popolari di Cosenza. Un fiore all’occhiello per il welfare pubblico locale.

Fin qui sembrerebbe una buona notizia.

Gli obiettivi individuati per la gestione delle tre ludoteche del centro storico, di via Popilia e di Serra Spiga, che in passato registravano fino a 16.000 presenze in un anno, sono veramente ambiziosi: dovranno “combattere il rischio di dispersione scolastica e offrire a bambini e ragazzi fra i 4 e i 14 anni spazi educativi e di socializzazione che stimolino la loro creatività e favoriscano l’arricchimento delle loro conoscenze e del loro patrimonio culturale”.

Ma, spulciando tra i paragrafi del capitolato e del disciplinare di gara, sorgono subito alcuni dubbi: come mai gli obiettivi previsti si potranno perseguire solo per “300 giornate scolastiche”, ad esclusione dei mesi di luglio ed agosto? Chi pagherà per questi mesi lo stipendio dei 14 educatori previsti dal bando per l’erogazione del servizio? Come ha fatto il Comune ad individuare l’importo a base d’asta pari a euro 177.325,00 se nel 2019 lo stesso ammontava a euro 211.915,00?  E come è stato determinato oggi quello che viene definito “costo della manodopera” in euro 163.306,00, se nel 2019 era pari ad euro 210.915,00?

Le retribuzioni orarie sono cosa diversa dal costo orario complessivo del lavoro e, se si applicasse il prospetto delle retribuzioni orarie individuato nel capitolato, si condannerebbero gli operatori a percepire un salario a poco più di 6 € all’ora!!

L’Amministrazione comunale ha concepito questo importante bando di gara senza alcun confronto con il sindacato. Si ricorda che il 26 gennaio scorso è stato rinnovato il CCNL delle cooperative sociali 2023/2025, il quale prevede che la retribuzione cresce complessivamente di oltre il 12% per un livello C1, attraverso aumenti di 120 € a regime sul tabellare e con l’istituzione della 14.a mensilità nella misura del 50% pari ad un rateo mensile di 64,40 €. La gran parte delle risorse ottenute vanno sullo stipendio tabellare, scelta fondamentale per recuperare il potere di acquisto eroso dall’inflazione, con l’impegno al completamento della 14.a nel prossimo contratto.

E’evidente che questo bando di gara, non tenendo conto del CCNL rinnovato per il 2023 – 2025, per la nostra Organizzazione Sindacale è irricevibile.

Se si vuole evitare un pasticcio dalle conseguenze imprevedibili, occorre rettificarlo subito ed avviare un tavolo di confronto per assicurare alla città un servizio di qualità, nel rispetto dei diritti contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori.

FIRMATO

ALESSANDRO IULIANO,

FP CGIL COSENZA SEGRETARIO GENERALE