L’Erma di BRETSCHNEIDER: 125 anni all’insegna della qualita’ e dell’innovazione

Personalità della politica e della cultura hanno celebrato a Roma l’anniversario della storica casa editrice

Roma, 30.10.2021 – “L’Erma di Bretschneider è immaginazione, leadership, alta professionalità, eccellenza e quindi successo ed innovazione. Sono 125 anni ‘vissuti pericolosamente’, perché è pericoloso mantenere inalterato un alto livello, e l’Erma questo l’ha fatto sempre proiettata anche al futuro”. Intervenendo all’incontro tenutosi ieri a Roma a Palazzo Giustiniani per i 125 anni dell’Erma di Bretschneider, il senatore Giuseppe Moles – sottosegretario con delega all’editoria – ha posto l’enfasi sulla qualità e sull’autorevolezza della produzione della storica casa editrice. Moles ha poi osservato che “la diffusione, la fruizione e perfino la stessa creazione dei contenuti culturali avviene ormai in misura sempre maggiore all’interno dell’ecosistema digitale”. Per questo solo “una cooperazione costruttiva potrà agevolare l’espansione di tutte le potenzialità della nostra industria culturale, ponendo tutte le condizioni per lo sviluppo della creatività e del sistema editoriale”. Il sottosegretario ha infine ricordato di aver portato in dote con la manovra una serie di importanti risorse per il paese: “Ci sono un miliardo per la cultura e anche incentivi per acquisto di libri”.

In un contributo video Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori, ha affermato che i 125 anni di storia dell’Erma “sono tanti e vissuti sempre restando fedeli a una tradizione e produzione di grande qualità. Sono traguardi importanti”.

Dopo aver espresso rammarico per non poter essere presente a Roma, in un altro contributo video l’onorevole Vittorio Sgarbi ha voluto onorare i 125 anni della casa editrice confessando di avere da tempo il desiderio di pubblicare con l’Erma e di voler possedere i libri pubblicati da quest’ultima, in passato non accessibili per le sue finanze di studente.

Il professor Massimo Osanna, direttore generale dei Musei regionali italiani, ha enfatizzato l’esigenza di continuare a lavorare insieme anche per trasformare i nostri musei: “Il Pnrr ci assegna responsabilità enormi, perché sono in arrivo cifre cospicue che vanno spese rapidamente ma soprattutto bene. Si può veramente cambiare il volto dei nostri musei, in termini di accessibilità – intesa in senso lato anche come abbattimento delle barriere cognitive e sensoriali – e di sostenibilità energetica”.

Per Barbara Casalini, presidente della Casalini Libri, “lo sviluppo dell’editoria digitale resta una priorità imprescindibile, anche se le previsioni di una rapida estensione del libro cartaceo non si sono avverate”. Secondo la Casalini “è ancora necessario l’inserimento di titoli fisici nei cataloghi delle biblioteche. In Italia ci sono quasi 5mila editori, il 95% dei quali piccoli e piccolissimi, che hanno bisogno di sostegno per diffondere le loro opere in tutto il mondo”.

Il presidente dell’Erma Roberto Marcucci ha rivolto infine lo sguardo al futuro dell’editoria, augurandosi che il Governo “possa essere concreto nell’affrontare le nuove sfide del mondo editoriale scientifico. Siamo in attesa del grande progetto di finanziamento europeo. Per modernizzare il paese c’è bisogno di internazionalizzare la nostra attività, molto più di quanto accade adesso”, ha concluso.

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