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Calabria, meta imperdibile 2017, ma mancano le condizioni minime di fruibilità

“Mancano le condizioni minime di fruibilità”, tuona il capogruppo di uno dei principali partiti provinciali, riferendosi al territorio della Calabria. E rincara la dose aggiungendo che la regione sia difficilmente accessibile, anche per colpa delle infrastrutture e pressoché isolata dal resto del contesto nazionale, sia dal punto di vista fisico che da quello culturale. Insomma, una vera accusa formulata proprio dopo che il territorio aveva ricevuto un prestigioso riconoscimento da parte del New York Times che ha annoverato la Calabria tra quelle che sono le mete imperdibili del 2017.

 

Non bisogna cullarsi sugli allori ma darsi da fare

 

La nuova stagione turistica è ormai alle porte e la Calabria dovrebbe poter concentrare il profitto del comparto turistico in questi pochi mesi di alta stagione. Questo, almeno, è quello che auspica il presidente di uno dei principali gruppi politici della Calabria, ma che al momento sembra essere alquanto critico sull’attuale condizione della regione. Quello che serve alla Calabria è una pianificazione seria e costruttiva, e che quindi vada a influire sul lungo periodo, non solo nell’ alta stagione. Non si può più improvvisare quindi o lasciare tutto al caso, c’è bisogno di una strategia mirata e di una programmazione meticolosa che portino la Calabria a diventare davvero competitiva.

 

Uno dei punti di forza di questo territorio è proprio la bellezza paesaggistica, scenari naturali di grande impatto, nonché di grande importanza dal punto di vista dell’ambiente. Ma da soli questi non bastano e bisogna implementare l’offerta ricettiva: ad esempio bisognerebbe implementare la possibilità di poter accettare i pagamenti con carta di credito cartasi, mastercard e visa ovunque ( soprattutto in B&B e negli agriturismi) e  non solo nei principali hotel.

Il territorio deve essere promosso e rilanciato

 

Occorre quindi rilanciare il territorio e promuoverne le peculiarità, anche perché dopo la menzione del giornale statunitense non si può certo fare una figura impietosa quando, magari richiamati da questo riconoscimento, arriveranno diversi turisti a visitare la Calabria. Bisogna essere pronti a ricevere un flusso importante di turisti, bisogna offrire loro non solo bei paesaggi, ma anche proposte culturali interessanti.

 

Si deve inoltre valorizzare quello che è il turismo balneare, offrendo spiagge sia libere, per gli amanti della natura, ma anche bagni che possano dare tutta una serie di comfort a chi, al mare, preferisce rilassarsi. Ma non solo, perché si deve puntare anche a un turismo fuori stagione che possa scoprire anche le bellezze dell’interno, quindi le magnifiche montagne e la cultura che le permea. Occorre quindi un’azione ponderata e si spera che almeno per l’inizio della stagione balneare qualcosa venga attuato.