• Home »
  • News »
  • Centro di Salute Mentale di Taurianova, Pedà scrive ai vertici della Sanità affinché siano garantite le prestazioni

Centro di Salute Mentale di Taurianova, Pedà scrive ai vertici della Sanità affinché siano garantite le prestazioni

Centro di Salute Mentale di Taurianova, Pedà scrive ai vertici della Sanità affinché siano garantite le prestazioni di uno dei centri più produttivi in Calabria: “unica forza i numeri e la passione per il proprio lavoro ma, da settembre, la situazione diverrà insostenibile: dei tre medici in forza due andranno in pensione e l’enorme mole di utenti potrà contare sull’unico rimasto. Bisogna intervenire al più presto inviando altro personale”.

Il Consigliere regionale Giuseppe Pedà, componente della III Commissione Sanità, ha inviato una missiva al Commissario ad Acta per la Sanità in Calabria, gen. Saverio Cotticelli; al direttore generale del dipartimento Tutela salute della Regione, dott. Antonio Belcastro; alla direzione generale dell’Asp5 di Reggio Calabria, nella persona del Prefetto dr. Giovanni Meloni, alla guida della Commissione straordinaria che gestisce l’azienda e al direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asp reggina, dr. Michele Zoccali chiedendo un intervento urgente delle autorità interessate per dare la possibilità al Centro di Salute Mentale (CSM) di Taurianova di poter continuare a erogare prestazioni, con la massima professionalità e competenza, ed evitare così conseguenze imprevedibili per il cospicuo bacino d’utenza. Il centro di salute mentale di Taurianova, infatti, risulta essere di gran lunga il CSM più produttivo dell’Asp5 e tra i primi in Calabria per prestazioni erogate. I dati ufficiali dell’Asp Rc (Ufficio SIA) per il 2017 ne hanno evidenziato ben 17.017. Questi dati sono stati confermati anche nel 2018 e nei primi mesi di quest’anno, nonostante una unità in meno: la responsabile sono due anni che non presta servizio per gravi motivi personali. “Il centro –evidenzia Pedà- rappresenta un punto di riferimento per tutta la Piana. Oltre alle attività ambulatoriali, il CSM eroga consulenze presso la casa per malati di AIDS di Castellace, la casa Famiglia di Cittanova, la residenza sanitaria assistenziale (RSA) di Oppido e Lubrichi, la casa di riposo di Molochio, l’ospedale di Oppido. Inoltre, emergenze e urgenze psichiatriche in tutto il territorio ex ASL 27 e, nelle giornate di mercoledì e venerdì, per tutta l’area della ex ASL 10 di Palmi. Psicoterapie individuali e familiari, somministrazione di test ai fini medico legali per le commissioni di invalidità, per il rinnovo porto d’armi e per il rinnovo patente. E ancora, una media di circa 70 visite domiciliari mensili”. L’esponente politico riferisce che, dal 1 settembre 2019, due dei tre medici in forza andranno in pensione con la quota 100. Per cui resterà in servizio una sola unità di personale che non può assolutamente sobbarcarsi l’intera attività del CSM. “In ragione della superiore esposizione –spiega Pedà – si rischia di dare prestazioni veloci e senza il dovuto approfondimento, e, considerata la delicatezza e il tipo di lavoro, questo non è possibile. Mi risulta che il tutto sia stato già rappresentato al dipartimento di salute mentale e alla direzione dell’Asp con diverse missive. Ma, nonostante i vari contatti che il Direttore di Dipartimento ha avuto con l’azienda, a tutt’oggi sembra non ci siano state risposte, né soluzioni. Anzi -precisa il Consigliere regionale- l’unico medico di cui si è detto sopra è stato anche co-mandato per la pronta disponibilità psichiatrica al PS di Polistena, considerata la mancanza di medici senza limitazioni personali anche presso l’ SPDC (servizi psichiatrici di diagnosi e cura) di Polistena. Dunque, per far fronte a quanto, fino ad oggi, le sole tre unità di personale medico e una psicologa hanno svolto con professionalità e costante impegno per una vasta utenza, risulta necessario inviare personale numericamente adeguato allo scopo. Già da molti mesi, per vari motivi, (ferie, legge 104 e legge 151, ECM) molte giornate lavorative risultano gestite da un solo medico”. Pedà propone quindi di dare attuazione, nelle more di un concorso, a incarichi semestrali rinnovabili per reperire altro personale medico o usare graduatorie di concorsi fatti in Calabria. “Purtroppo –rimarca-nonostante fosse ampiamente preventivabile una carenza di medici specialisti , non c’è stata alcuna programmazione in tal senso. È bene ricordare, altresì, che nell’ultimo atto aziendale approvato nel 2017, il CSM di Taurianova, insieme a quello di Palmi, è stato dichiarato Struttura complessa. La speranza è che le motivazioni a lavorare con passione, responsabilità e la dovuta serenità non vengano meno, considerato che –conclude- l’unica forza del CSM sono i numeri delle prestazioni erogate, la passione per il proprio lavoro, la gratificazione che i pazienti quotidianamente dimostrano nei confronti dei medici”.