Gioia Tauro, intervista a Nicola Zagarella

 Nicola Zagarella, fondatore del movimento “Città vivibile” da sempre in  prima linea a favore della città, alla vigilia delle Amministrative gioiesi, in esclusiva per il nostro giornale ha rilasciato la seguente intervista.

  • La sua decisione di competere, per l’elezione a Sindaco di Gioia Tauro, è espressione di una sua ambizione o il frutto di una scelta condivisa con le forze e le formazioni che la supporteranno?

 

La scelta di candidarmi a sindaco è il frutto dell’amore che io provo per la mia città.

Il mio sogno è vedere una città pulita, una città vivibile, a misura d’uomo

Gioia Tauro,  per rinascere deve in primis essere amata, ed io sono fortemente innamorato della mia città.

2)In questo momento Lei come analizza la realtà di Gioia Tauro?

In questo momento Gioia Tauro è una città in ginocchio, degradata.

E’ necessaria una guida sicura, affinchè,  possa rinascere nella luce.

E’ chiaro che se dovessi diventare sindaco, la prima cosa che farò è riqualificare il personale comunale e nominerò i dirigenti settoriali, affinchè la macchina burocratica possa camminare da sola con autorevolezza,  senza la necessità del politico di turno che vada a sollecitare un lavoro o  altro.

3)Il Porto di Gioia Tauro non è mai decollato, se eletto, Lei cosa farà in merito a questo annoso problema?

 Il porto è l’unico volano che abbiamo per lo sviluppo e l’occupazione.

Ci vuole un tavolo permanente tra l’Amministrazione Comunale, la Regione, il Governo Nazionale e la Comunità Europea.

E’ indispensabile, per il rilancio del porto la Z.E.S.

 Bisogna aprire i containers e lavorare le merci a Gioia Tauro.

Inoltre servirebbe una legge a sostegno dei porti di transhipment, abbassare le tasse d’ancoraggio, migliorare le infrastrutture varie e ferroviarie esistenti, ottenere sgravi fiscali e il ferry bonus per i treni che trasportano i containers.

Vorrei, se mi permette, rimproverare tutti i politi che non si sono mai interessati di Gioia Tauro, non hanno lottato per il  porto.

Forse, non hanno capito lo sviluppo che potrebbe portare non solo per la città,  ma per l’intera Calabria.

4)Per i capannoni in disuso presenti nell’area portuale ha qualche progetto?

Se sarò eletto farò sinergia con l’Asi, gli imprenditori e i commercianti di tutta l’Italia, invitandoli ad investire  a  Gioia Tauro.

Offrirò loro i capannoni gratuitamente.

5) Molti cittadini a Gioia Tauro sono  malati di tumori e altri sono morti. Qualcosa che non funziona c’è. Come si pone riguardo il depuratore e il termovalorizzatore?

 Gioia Tauro è stata e lo è ancora la pattumiera d’Italia, perché abbiamo subito dall’alto due mostri come l’inceneritore e il mega-depuratore.

Le diossine emesse nell’aria dall’inceneritore sono dannose alla salute.

 Ci batteremo affinchè il depuratore serva solo i cinque comuni, come era stato previsto all’inizio, eliminando  i “bottini” provenienti da altri posti e poi monitoreremo permanentemente  l’inceneritore affinchè l’aria rientri nei parametri di legge.

Comunque sia chiaro che sull’ambiente non faremo sconti a nessuno, anche perché questi mostri hanno distrutto il turismo.

L’anno scorso a Gioia Tauro, nessuno ha potuto fare un bagno al mare, dichiarato non balneabile.

Abbiamo un lungomare che non ha niente da invidiare a Rimini e a Riccione e il turismo sarebbe anche volano di crescita per la città.

Vorrei aggiungere che, sono anche contrario alla costruzione del Rigassificatore, anche perché una volta costruito, porterebbe solo pochi posti di lavoro.

6)Il rifiuto solido urbano in molti paesi è una risorsa. Da noi solo un problema, come pensa di operare nel settore raccolta differenziata e riciclaggio R.S.U?

Questo è un punto cardine, perché un’amministrazione si distingue quando la città è pulita.

Noi andremo a fare la raccolta differenziata porta a porta , gestita dal Comune. Venderemo i rifiuti e premieremo i cittadini virtuosi.

7) L’ospedale di Gioia Tauro un tempo fu uno dei fiori all’occhiello della Piana. Oggi è allo stato terminale. Cosa si può fare per salvarlo?

 Presto verrà costruito l’ospedale a Palmi, nel frattempo mi batterò affinchè ci siano ancora dei posti letto per la cura dei nostri ammalati.

In seguito, proporrò alla Regione Calabria e allo Stato, affinchè possa nascere  in città  un poliambulatorio di medicina preventiva.

8)Quali sono i suoi progetti nell’ambito culturale e per il Piano delle Fosse?

In passato avevo fatto la “Gioia da vivere” un’iniziativa molto apprezzata.

Il centro storico deve diventare una risorsa economica e di sviluppo.

Bisogna far ritornare gli antichi mestieri artigianali, creando laboratori per i giovani, incentivandolo con  botteghe e ristoranti, facendolo diventare una piccola Taormina.

Ritornerà la “Gioia da vivere” e riscopriremo i cunicoli che portano alle quattro antiche  torri.

9)Affinchè la città sia più sicura, più controllata, cosa pensa di fare?

La città deve diventare sicura dal punto di vista legale, farò delle riunioni permanenti, una volta al mese con la  Prefettura, chiedendo un maggiore controllo sul territorio.

La città deve rinascere e diventare capoluogo della Piana.

10) I tributi comunali vengono giudicati esosi, soprattutto dai commercianti…

I tributi non sono solo un problema di Gioia Tauro, ma di tutti i comuni d’Italia, vista l’attuale crisi economica, anche perché i trasferimenti dallo Stato agli Enti Territoriali non ci sono più.

La mia idea è di abbassare tutte le tariffe, facendo pagare tutti.

Andremo alla ricerca delle evasioni come per  esempio le insegne i passi carrabili che spesso non vengono pagati.

Recupereremo molte risorse e le metteremo a disposizione del bilancio comunale.

11)In città sono presenti molte associazioni. Se eletto verranno attenzionate?

Se sarò eletto tutte le associazioni gioiesi verranno attenzionate, perché questa città per crescere e  cambiare ha bisogno di tutti, soprattutto delle associazioni che svolgono un lavoro importante.

Non solo saranno incentivate, ma metterò a disposizione i  vari locali  gratis.

12)Ha un’iniziativa originale nel cassetto? Un sogno da realizzare una volta eletto?

Il mio sogno è la rinascita della città.

Bisogna equilibrare le risorse, spendere i soldi pubblici per l’indispensabile e realizzare le opere progettate: rifare tutta la via Roma come   un tempo, abbellire tutta la città con delle fiorere, nuove panchine, finire l’Anfiteatro  e ridare “Le Cisterne”  per gli eventi culturali.

13) In che misura la ndrangheta potrebbe condizionare il voto libero dei gioiesi?

Vede “Il gioco di Pinocchio” è finito da un pezzo. I cittadini sono liberi di votare la persona che ritengono giusta.

Noi staremo sempre attenti , collaborando attivamente con la Prefettura e le forze dell’ordine presenti sul territorio.

Faremo battaglia a favore della legalità, dicendo un forte “NO” ai prepotenti che verranno al Comune per chiedere cose illegali.

14) Lei in passato si è sempre battuto per i servizi sociali, continuerà a farlo anche da Sindaco?

Si, io amo aiutare le fasce deboli.

Ripeteremo i progetti assistenziali a domicilio , collaboreremo con  gli uffici di competenza, porteremo la specialistica nelle scuole.

Doneremo ancora il materiale didattico per  bambini che frequentano la scuola dell’obbligo, faremo assistenza per la SLA e gli ammalati oncologici.

 Non ultimo ripeteremo il servizio civile che è stato finanziato dallo Stato.

Il progetto prevede che da settembre 12 giovani andranno a lavorare alla Biblioteca del Comune.

Caterina Sorbara