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Questa sera su Rai Uno il film su Lea Garofalo, la donna uccisa e bruciata nel 2009

Andrà in onda questa sera su Rai 1 ‘Lea’ il film firmato Marco Tullio Giordana ispirato alla drammatica storia di Lea Garofalo, la donna uccisa e bruciata nel 2009 nei pressi di Monza. Lea Garofalo è stata uccisa in un agguato organizzato dal suo ex compagno, il boss della ‘ndrangheta Carlo Cosco. La storia di Lea narra che la donna è da sempre cresciuta in una famiglia criminale calabrese. All’età di 13 anni Lea si innamora di Carlo Cosco dal quale dopo 4 anni avrà la figlia Denise. Anche Cosco è un criminale, ma la Garofalo sente il bisogno di avere una vita diversa, senza paura e senza violenza. Nel 2002 Lea Garofalo decide che è giunto il momento di iniziare a collaborare con la giustizia e di conseguenza viene inserita nel programma di protezione insieme alla figlia Denise. In quegli anni Lea vive in solitudine. Nel 2009 la donna, sfiduciata dalle Istituzioni, esce dal sistema di protezione e ritrovandosi in difficoltà economiche chiede all’ex compagno di contribuire al mantenimento della figlia Denise. Da Campobasso quindi si sposta a Milano, dove cade nella trappola di Cosco. Lea Garofalo è scomparsa la sera del 24 novembre del 2009, ma in un primo momento gli inquirenti hanno sostenuto che la donna fu torturata per ore per essere uccisa il giorno seguente e dissolta nell’acido. Il corpo della donna è stato ritrovato carbonizzato solo nel 2012 in un campo della Brianza e dalle indagini è emerso che Lea, dopo essere stata torturata, è stata bruciata e non dissolta nell’acido. La sua identità è stata confermata dall’esame del DNA. Alla fine del 2014 la Cassazione si è pronunciata sul processo per la scomparsa, l’omicidio e la distruzione del cadavere di Lea Garofalo con la condanna definitiva dei cinque imputati con quattro ergastoli e 25 anni di reclusione. E’ una grande storia di denuncia e impegno che rende omaggio a una donna semplice diventata un modello civile di coraggio. Una testimonianza esemplare, affrontata con un linguaggio realistico, sul desiderio di giustizia e sull’affermazione della legalità nel nostro paese. Ancora una vicenda vera per l’autore dei Cento passi e della Meglio gioventù e di Romanzo di una strage.