Roccella Jazz Festival: una splendida trentanovesima edizione

Grande soddisfazione per il 39mo Roccella Jazz Festival, conclusosi sabato 24 agosto con il concerto dello straordinario trombonista americano Clifton Anderson. Un’edizione speciale, quella del 2019, che prelude al quarantennale del festival calabrese – ormai un punto di riferimento internazionale per gli appassionati del jazz e della musica di qualità – e che si è caratterizzata per le produzioni originali (otto concerti su sedici) e per tre importanti prime nazionali.

Secondo il direttore artistico Vincenzo Staiano “I risultati sono stati molto soddisfacenti. L’obiettivo principale era quello di offrire della musica di grande qualità per confermare il grande prestigio che il Festival si è guadagnato negli anni nel panorama jazzistico nazionale e internazionale. Questo risultato è stato conseguito e lo testimoniano la sua presenza su testate prestigiose come Down Beat, Il Sole 24ore e Jazzit, l’attenzione privilegiata di Sky Arte HD e quella dei canali televisivi e radiofonici RAI e Mediaset. La grande partecipazione di pubblico al Porto delle Grazie, a Largo Colonne Rita Levi Montalcini e al Teatro al Castello e i commenti sui social lo hanno confermato”.

La rappresentanza del jazz balcanico con figure imponenti come Saso Popovski, Sorin Zlat, Dimiter Liolev, Stiepko Gut e Bojan Z ha riscosso un grande successo, Noa non ha smentito la sua capacità di stare sul palco come poche e con una energia incredibile, complici gli intriganti arrangiamenti bachiani di Gil Dor. Il quintetto di Antonio Faraò ha incantato il pubblico e i critici, con una notevole performance di Dave Liebman e Guo Gan. La prima italiana del Clifton Anderson Sextet ha rivelato un grande leader, ormai non più sideman dello zio Sonny Rollins. Grandi apprezzamenti per l’Orchestra Rumori Mediterranei diretta da Nicola Pisani, rafforzata dalla bella e vivace presenza di Serena Brancale. Mimmo Epifani e Claudio Cojaniz con i rispettivi progetti hanno interpretato perfettamente lo spirito multiculturale del Festival, Daniele Sepe – special guest degli ‘o Rom – si conferma uno dei musicisti italiani più completi, che meriterebbe una maggiore notorietà internazionale. Gwilym Simcock e il Delta Saxophone Quartet hanno dimostrato che anche la musica contemporanea può essere apprezzata dal grande pubblico; Samuel Cromwell ha affascinato Roccella con la vitalità spirituale della tradizione corale gospel.

Visto il successo di pubblico, la curiosità della critica, il piacere dei musicisti di partecipare a una rassegna così ammirata, si attende con grande interesse il Roccella Jazz Festival 2020. L’edizione n. 40.

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Donato Zoppo: www.donatozoppo.it