Teatro Lo Spazio Roma: INTESTAMÉ di Carlo Ragone e Loredana Scaramella

L’eclettico Carlo Ragone, classe ’67, autore e protagonista unico della pièce
teatrale Intestamè ricorre all’intero insieme delle muse classiche per creare un
collage di emozioni tra realtà, memoria e sogno in scena al Teatro Lo Spazio da
venerdì 19 gennaio 2024 con inizio alle ore 21 in un testo scritto a quattro mani
assieme a Loredana Scaramella e impreziosito dalle musiche di Stefano Fresi.
Può da un dolore nascere una risata? L’ingegno comico che spinge alla messa
in dubbio di ogni cosa, all’irriverenza, al rovesciamento di ogni certezza,
suggerisce che per un evento di grande pesantezza, la leggerezza sia l’antidoto
migliore.
Un uomo solo, alla morte del padre. Un assurdo testamento: al figlio prediletto
non spetta nulla, niente soldi, niente casa, ma solo poche sibilline parole: “A
mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho fatto.” Un lascito
che spalanca inevitabilmente la porta ad un mondo che non sceglie i colori
definiti della realtà, ma le sfumature della possibilità, dei rimpianti, delle
nostalgie e, perché no, della magia. Un mondo di favola insomma. E non
somiglia tanto ad una favola la storia di un figlio che, dopo aver vestito la giacca
del padre, viene trasportato per incanto nella Napoli degli anni ’40, tra
bombardamenti, fame e emigrazione? Sospeso nel limbo di un tempo
indistinto, Ferdinando avrà finalmente l’occasione di osservare com’era Matteo
da giovane, di conoscerne le speranze e le illusioni.
Racchiusi in quella giacca, come tante cartoline spedite da posti mai visitati, ci
sono tutti quei viaggi che non ha mai potuto fare, l’America che è rimasta
soltanto un miraggio, le avventure mai provate, i sogni mai realizzati.
Così il figlio canta, balla, soffre, spera, ride come se fosse il padre; sente sulla
sua pelle la straordinaria emozione che possono provare soltanto due bambini
che, giocando con la luna, scoprono di essere fatti l’uno per l’altra. E’ vestendo
i colori della vita del padre che, dopo tanto tempo, impara a conoscerlo. Ed è in
questo che risiede la straordinaria potenza di quel criptico lascito
testamentario. “O’ tiempo te vuo’ bene se tu ‘n ce sai pazzià”, dice Matteo al
figlio. È il suo segreto: l’ultimo cavaliere, quello che vincerà la morte, vestirà
soltanto una risata, perché il gioco è la chiave che permette di trasformare in
esperienza gioiosa ogni dolore. Solo così possiamo sperare di tornare là, in quel
posto da cui tutti veniamo: “dint’ ‘estelle”.
Teatro Lo Spazio
Via Locri, 42 – Roma
Orari spettacoli
Venerdì e sabato ore 21/domenica ore 17,00
Biglietti: intero:15 euro – ridotto: 12 euro
(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)